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21/04/2022 21:27

Il Pavia è in Serie B. Felicità Giola: ''L'approdo di un percorso partito dalla C2. Col Noci è dura"

Niccolò Giola tra il Noci, la trasferta di Napoli e (soprattutto) l’avvenuto riconoscimento del diritto a poter disputare il campionato di Serie B la prossima stagione. Un diritto - permetteteci se freniamo lo strombazzamento di qualcuno che ha voluto addirittura carpirci lo slogan che è un po’ il nostro storico biglietto da visita - che il Pavia ha acquisito ufficialmente oggi perchè la Divisione Calcio a 5, nel comunicato numero 1239 (LEGGI QUI), ha inserito il passaggio regolamentare, chiave del discorso, che consente al club lombardo di acquisire il posto in Serie B previsto per la vincitrice della fase nazionale della Coppa Italia di Serie C1, diritto che prima di oggi non esisteva ma che, come abbiamo spiegato nel nostro servizio del 14 aprile (LEGGI QUI), era legittimo venisse accordato in virtù dei precedenti registrati nel 2017 e nel 2019. Le teorie vanno motivate: noi lo abbiamo fatto spiegando i passaggi con estrema chiarezza, altri no.


Messi, come si suol dire, “i puntini sulle i”, torniamo al buon Niccolò Giola che ha avuto il piacere di poter apprendere in diretta dal segretario della Divisione Calcio a 5, De Felice, della promozione del suo Pavia in Serie B.


“La promozione è la conseguenza di un percorso, che è partito dalla C2 e ci ha permesso di arrivare nel campionato nazionale tramite la coppa, che è stato addirittura un percorso più difficile rispetto al campionato anche se è stato quello più affascinante. Peraltro siamo stati certamente più continui rispetto al campionato, dove la formula non ci ha aiutato a trovare continuità e stimoli durante la stagione”.


- Il sorteggio vi farà giocare la prima semifinale contro il Noci.


“Il Noci è una squadra che ho avuto modo di seguire tramite il campionato pugliese, ha fatto un cammino incredibile, ha vinto con tantissime giornate di anticipo il campionato e senza sconfitte. Ha giocatori di qualità, soprattutto gli stranieri che sanno praticare questo sport molto bene, una squadra allenata anche molto bene. Ma ovviamente, arrivati a questo punto, qualsiasi avversario sarebbe stato complicato da affrontare. Noi andremo a Napoli a giocarcela sapendo quelle che sono le nostre capacità, le nostre qualità, soprattutto di gruppo e di intensità, e poi a fine partita faremo i conti”.


- L’ìmpianto che ospiterà la Final Four ha sollevato qualche perplessità…


“Siamo un po’ rammaricato per la scelta della sede, nel senso che il Palasport di San Sebastiano al Vesuvio non è certamente di dimensioni per poter, secondo me, fornire uno spettacolo bello per questo sport. Avrei preferito logicamente giocare su un palazzetto diverso anche come fondo, sicuramente il gommato non aiuta lo spettacolo, però andremo senza dubbio con entusiasmo e cercheremo di far valere quella che per noi è un’opportunità incredibile, perché essere tra le quattro squadre più forti d’Italia è un grande onore”.