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14/04/2022 10:40

Il precedente del 2017 può aprire le porte della B al Pavia? Lo permetterà una deroga al regolamento

Con la qualificazione della Napoli Barrese a spese del Celano, è stata completata la definizione delle squadre che il 30 aprile e Primo Maggio prossimi prenderanno parte alla Final Four della Coppa Italia di Serie C. Oltre ai partenopei, prenderanno parte all’evento i veneti del Bissuola di Mestre, i pugliesi del Noci e i lombardi del Pavia: quattro squadre di alto livello che hanno dimostrato sul campo di avere i requisiti giusti per sfidarsi per contendersi quello che a giusto titolo viene considerato lo scudetto della Serie C.


E adesso che si conoscono le pretendenti al trono regionale, vengono allo scoperto i male informati di turno che pubblicano proclami solo per pura intuizione, finendo per creare anche delle false aspettative. Proprio per chiarire bene le cose, vogliamo spiegare lo scenario che si è venuto a disegnare l’indomani della conclusione delle gare dei quarti di finale, che in tempi non sospetti avevamo subito ipotizzato, tanto che - ci permettiamo di dirlo perchè è esattamente quello che è accaduto - è stato proprio Calcio a 5 Anteprima a ricordare al competente consigliere federale di procedere per apportare una integrazione del regolamento in merito al posto in Serie B spettante alla vincitrice della Coppa Italia di Serie C determinato già dal comunicato numero 1 di inizio stagione. Questo perchè il regolamento della fase nazionale non contempla l’acquisizione del diritto della promozione in Serie B alla semifinalista (in questo caso il Pavia) nonostante le altre partecipanti alla Final Four abbiano già acquisito l’accesso al nazionale vincendo i rispettivi campionati. 


Per cui è del tutto errato dire, come abbiamo avuto modo di leggere su qualche pagina facebook, che il Pavia è da considerare promosso "di diritto". Purtroppo non potrà esserlo fino a quando non interverrà una determinazione del Consiglio Direttivo di piazzale Flaminio, che sicuramente precederà la disputa della Final Four e riconoscerà la sussistenza delle condizioni che già nell’edizione del 2017, che si svolse a Padova con Petrarca, Videoton Crema e Aniene in campo da neo-promosse in Serie B, determinarono il riconoscimento al diritto a iscriversi al torneo cadetto della stagione successiva ai siciliani del Mascalucia, arrivati addirittura quinti nel loro campionato.


E lo stesso accadde nell’edizione del 2019 a Isernia, quando con Area Indoor e A-Team Arzignano già promosse, venne stabilito (sempre con delibera del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5) che chi tra Sporting Limatola e Sporting Venafro avesse superato le semifinali, avrebbe acquisito la promozione in Serie B, che poi spettò proprio ai molisani, successivamente battuti in finale dall’A-Team.


Questi precedenti permetteranno al Pavia di ottenere dalla Divisione Calcio a 5 il riconoscimento del diritto di iscrizione al prossimo campionato di Serie B grazie ad una delibera “ad hoc” che porterà all’integrazione del regolamento attuale, stabilendo in maniera ineluttabile il criterio di assegnazione del posto tra i cadetti spettante alla vincitrice della Coppa Italia di Serie C.






Foto: Mugellosport