25/04/2026 20:15
Non tragga in inganno il risultato finale (9-3). Quella vista ieri sera sul parquet del Vania Massari è stata una partita vera, sofferta e a tratti incerta, tra un Real Leonessa cinico e una Virtus Foligno che ha dimostrato di valere molto più della sua attuale posizione in classifica.
LA PARTITA - I padroni di casa partono con il piede schiacciato sull’acceleratore, decisi a far valere il gap tecnico e i punti di differenza. Il Real passa subito in vantaggio, ma l’assenza dei fratelli Pasqualucci – fari della manovra gialloblu – si fa sentire in termini di equilibrio e gestione del possesso. La Virtus Foligno, lungi dal recitare il ruolo di vittima sacrificale, reagisce con ordine e coraggio. I falchetti restano in scia, rispondendo colpo su colpo alle fiammate locali. La prima frazione si chiude sul 4-3, un punteggio che fotografa perfettamente un match divertente e privo di tatticismi esasperati.
Il secondo tempo riprende sulla stessa falsariga. I capovolgimenti di fronte sono continui e il ritmo resta altissimo. Se il punteggio non dilaga ulteriormente a metà ripresa, il merito è tutto dei due portieri: entrambi gli estremi difensori si sono resi protagonisti di interventi prodigiosi, tenendo a galla le rispettive squadre in un momento di estrema stanchezza fisica. Il punto di svolta arriva negli ultimi dieci minuti. La Virtus Foligno, stremata dal grande sforzo profuso per ricucire lo svantaggio, tenta il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento. La mossa, però, non produce gli effetti sperati: il Real Leonessa si scherma con ordine e approfitta degli errori in fase di impostazione degli ospiti.
Sfruttando la porta sguarnita e la maggiore freschezza mentale, i gialloblu dilagano nel finale, rendendo il passivo per la Virtus forse troppo severo per quanto visto in campo.
Ufficio Stampa Real Leonessa