15/06/2021 12:16
Un anno sabbatico, ridurre il
numero di giri, anche i grandi spesso arrivano alla saturazione, nel calcio
hanno abbandonato allenatori importanti, ma non lui, lui non ce l’ha fatta, il
richiamo del campo è stato troppo forte, Maurizio Salustri toglie la cravatta e
si rimette la tuta!
L’opportunità era ghiotta, la Nordovest
rappresenta la storia del calcio a 5, dal 1988 la passione di Riccardo
Riccardi, oggi coadiuvato da un’altra icona di questo sport quale è Andrea
Giuliani, ha sempre rappresentato una certezza.
-Allora Maurizio, di nuovo in
campo:
"Si, cercavo una categoria che
iniziasse con la A maiuscola, in un contesto di passione e professionalità, e la
Nordovest credo sia rispondente a queste aspettative".
-Una squadra che ha raggiunto la
salvezza al primo anno di A2:
"Si entra in campo sempre per
vincere ma siamo consapevoli che troveremo molte squadre con roster di livello
superiore e quindi dovremo lottare con grande dedizione in ogni partita.
Dobbiamo pensare che lo scorso anno si è fissato un punto di partenza e non di
arrivo, dobbiamo fare meglio, darci altri obiettivi".
-Quindi ci sono obiettivi più
ambiziosi?
Ad oggi non saprei che tipo di
squadra riusciremo a costruire, ho sposato un’idea di fare sport, una filosofia
chiara nel gestire le tante criticità di un campionato che non è
professionistico, ma per il quale è necessaria un’elevata professionalità di
tutte le componenti. Con Riccardo ed Andrea ci siamo posti l’obiettivo di
consolidare società e squadra, non abbiamo budget faraonici, ma abbiamo la
fortuna di avere Fabio Derme che in qualità di Direttore Sportivo è noto che riesca
a moltiplicare le risorse, poi l’appetito vien mangiando.
-Un saluto all’Eur Massimo?
"E’ stata una grande stagione, ma a causa di un brutto infortunio non sono riuscito a stare vicino alla squadra per un lungo periodo, c’è poco di mio nei successi ottenuti. Al primo anno nel nazionale, sono stati raggiunti risultati di prestigio, Andrea Cirillo, Giacomo Padellaro ed Edoardo Viti sicuramente avranno un grande futuro nel futsal"
-Presidente Riccardi, mister
Salustri è una vecchia conoscenza:
"Si, è già stato un anno con noi in serie B. Ci trovammo in perfetta sintonia ed è per questo che oggi sono felice che sia tornato. Non è retorica dire che Maurizio non ha bisogno di presentazioni, è un grande del panorama nazionale, ma non solo. Maurizio è anche e soprattutto un uomo di grande cultura, un manager che conosce perfettamente le criticità di gestire un gruppo ed ha le capacità e le competenze per poter suggerire ed indirizzare scelte tecniche ed organizzative di una società. Sono sicuro che per noi rappresenterà un tassello determinante per iniziare veramente a pensare ad obiettivi importanti".