28/02/2025 18:00
Mentre la permanenza in Serie B si sta materializzando sempre di più, continua a restare viva la corsa playoff, anche se l'Antenore Sport Padova in tutto questo continua a pensare partita dopo partita. Perché in fondo anche la prossima gara, quella di domani in casa della Simec Giorgione valida per la 18a giornata di Serie B, rappresenta un appuntamento in cui le distrazioni sono vietate: la formazione trevigiana infatti è reduce dal ko in Coppa Italia con il Villorba che ha infranto i sogni di Final Eight e non è difficile pensare che avrà il dente avvelenato. A confermarci la difficoltà dell'impegno che dovranno affrontare i ragazzi di mister Andrea Rozzato c'è il grande ex Riccardo Cesari, che a Castelfranco Veneto ci ha giocato cinque anni compiendo un importante percorso di crescita.
- Che sensazioni avete per la partita con il Giorgione? È l'ultimo grande esame per capire che ruolo potreste ricoprire nel finale di stagione?
"Sì, dopo l’importantissima vittoria di sabato scorso con il Neugries, che ci ha permesso di avvicinarci in maniera significativa all’obiettivo salvezza, quella con la Simec Giorgione sarà sicuramente una partita molto difficile. La settimana è stata un po’ particolare, avremo diverse assenze importanti, ma sono sicuro che tutti i ragazzi che scenderanno in campo daranno il massimo per provare a far punti in un campo ostico come quello di Castelfranco".
- Che Giorgione ti aspetti e vi aspettate di vedere in campo?
"Il Giorgione è una squadra forte e organizzata, con giocatori come Duda, Guidolin e Josic che reputo tra i migliori della categoria: un mix di giocatori giovani ed esperti costruito con l’obiettivo di vincere questo campionato. Mi aspetto una squadra affamata, che cercherà di imporre il proprio gioco e guadagnare tre punti che manterrebbero aperta la corsa al primo posto".
- Che effetto fa tornare a Castelfranco lì dove sei cresciuto molto?
"Ho ricordi molto positivi della mia esperienza a Castelfranco, dove ho passato cinque anni bellissimi sia dal punto di vista sportivo, che umano. Tornare a giocare per la prima volta alla Nightingale e ritrovare alcuni amici sarà sicuramente bello, ma ora gioco per l’Antenore, società in cui mi sto trovando altrettanto bene, e cercherò di dare il massimo per questa squadra".
l.m.
Foto: Romeo Carraro