15/01/2026 10:34

Incontro al vertice, Samb e Bayer le protagoniste della giornata. Peroni: "Concentrati e combattivi"

Non parlavo con Leonardo Peroni da settembre. All’epoca il campionato non era ancora iniziato e la Samb era impegnata in Coppa Italia, vincente al debutto in casa del Pagliare; Leonardo, invece, era il secondo portiere della rosa a disposizione di mister Seghetti, dietro a Davide Corradetti. Ora, 15 gennaio 2026, la Samb è da oltre un mese solitaria in vetta, e lui è diventato il portiere titolare (dopo l’infortunio accorso al suo collega di reparto a metà dicembre).

Partiamo dalla squadra, dalla delicatissima sfida tra prima e seconda, tra Sambenedettese e Bayer Cappuccini, tra una squadra ormai solida e una cresciuta nel tempo e ora a cinque lunghezze di distanza: cosa vi servirà per tracciare un solco ancora più profondo tra voi e le altre? “Sicuramente ci attende una gara difficile. É una squadra che sta facendo un ottimo percorso e di conseguenza dovremo rimboccarci le maniche. Ma la cosa più importante è che, a prescindere dall’ avversario, dobbiamo continuare il cammino a testa bassa, preparando e lavorando in settimana per ogni singola gara. Ci servirà solo mantenere la concentrazione e la voglia di lottare, che di certo a questa squadra non manca”.

Per quanto riguarda te, da un mese circa sei diventato titolare tra i pali, facendoti subito trovare pronto: come sta andando?

“Sono qui a disposizione della squadra e del mister, cerco di dare il meglio, la cosa più importante per me è il risultato di squadra”.

 

Dopo la chiacchierata con Leonardo, abbiamo chiesto al presidente della Samb, Alessio Collini, dove si sarebbe giocata la gara, visto che l’ultima volta il campo era quello della palestra dell’istituto sambenedettese Ragioneria.

“Giochiamo ancora lì, e probabilmente ci giocheremo tutto il campionato”, risponde molto contrariato il patron- Il Pala Speca doveva essere riconsegnato entro il 15 novembre, invece ad oggi, i lavori al parquet non sono ancora terminati. Allora io, che forse tra quattro mesi riporterò il nazionale nel calcio a 5 dopo 23 anni a San Benedetto, debbo girovagare tra campi, elemosinando spazi, mentre altri sport godono di strutture proprie, grazie a convenzioni e soldi comunali”.

Alice Mazzarini


(Fotografia di Vasco Valerino Visi)