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18/01/2022 17:05

Io proprio io: Chavela Vidal. ''La Fortitudo Pomezia? Dico grazie a Dio se è questa la sua volontà''

La sua fama lo ha preceduto. E’ proprio così, perchè chi scrive, quando seppe che la Fortitudo Pomezia stava trattando un certo Vidal, giocatore sudamericano, ebbe come un sussulto: chi mastica la materia, alle nostre latitudini, non è che debba lambiccarsi il cervello per capire a chi far vestire quel cognome, sapendo poi che Jesus Alfredo “Chavela” Vidal sarebbe approdato presto nel nostro futsal ha in pratica chiuso il cerchio. Del 28enne laterale-pivot venezuelano ormai abbiamo detto di tutto e di più parlando delle sue doti, ma quello che emerge dalla chiacchierata che abbiamo intavolato con lui è un ragazzo semplice, profondamente religioso, umile ma anche dalle idee molto chiare, capace di emozionarsi per la chiamata della Fortitudo.


- Come ti sei sentito quando ti è stata offerta la possibilità di venire a giocare in Italia? Immagino che tu abbia immediatamente chiesto a Morillo e Sanz alcune informazioni sul livello del futsal italiano…


“Prima di tutto, ho detto a Dio che se questa fosse stata la sua volontà, mi avrebbe fatto venire qui. Ne avevo avuto l'opportunità qualche anno prima, ma per motivi familiari avevo preferito restare dov'ero. Di questa possibilità ho potuto discuterne sia con Sanz che con Morillo: ho potuto far affidamento a quello che mi hanno detto loro prima di fare questo passo e venire in Italia”.


- Giocherai con una squadra, la Fortitudo Pomezia, che è uno dei club più ambiziosi d'Italia, determinata a conquistare la Serie A e a restarci a lungo. Quanto sei rimasto colpito dal progetto che ti è stato presentato?


“Già dall'inizio mi è stato detto che questo era un club che voleva competere per vincere. E questo mi ha molto motivato. Ho avuto convincenti credenziali sul club e questo mi ha spinto a fare questo passo e venire a Pomezia. Ne rendo gloria a Dio”.


- Che impatto hai avuto con il presidente Bizzaglia, il direttore Aiello e con questa nuova realtà? Quali differenze hai notato subito rispetto a ciò che vivi quotidianamente in Sud America?


“L'accoglienza è stata davvero molto buona. Ho avuto la fortuna che un compagno di squadra (Ramón, n.d.c.) sia venuto insieme al direttore Aiello per permettermi di esprimermi più facilmente. Per questo sono davvero felice. Il presidente mi è sembrata una persona molto allegra, nobile, mi sentivo a mio agio quando parlavo. Alla fine è sempre molto importante che ci si possa circondare di brave persone”.


Domani Chavela Vidal riparte per il Venezuela, a fine mese lo aspetta la Coppa América, in cui giocherà subito contro il Perù e i suoi ex compagni di squadra al Panta Walon.


- Come ti senti pensando a questa sfida? Sai che ora avrai tanti nuovi fan pronti a tifare dall'Italia per vederti andare il più lontano possibile con la Vinotinto?


“Domani torno in Venezuela per affrontare la Coppa America con la mia Nazionale. Il nostro esordio è contro il Perù, una squadra che sta lavorando molto bene e che ha avuto avete molto tempo per crescere a livello di intesa. Sarà una partita molto importante per il Venezuela. Personalmente, è vero, per me sarà una partita speciale, potrò rivedere i miei ex compagni del Panta Walon, penso anche al presidente di questo club, una persona a cui sono molto grato. Per il resto posso dire che è davvero bello vedere come il futsal sia attivo in ogni angolo del mondo e che nuove persone riescano ad aggiungere nuove emozioni alla mia carriera. D’ora in avanti ci sarà anche un po' di Pomezia ad inietterà energia e a motivarmi in Coppa America”.


- Cosa prometti ai fan della Fortitudo? I tuoi gol serviranno a sognare la Serie A...


“Che Dio mi guidi a vivere un percorso sano e di successi. per me e per il club. Possa essere un percorso pieno di soddisfazioni e che ci permetta di raggiungere tutti gli obiettivi che sono stati fissati. A me piace sempre fare le cose nel migliore dei modi, e quello che posso dire è che voglio essere felice qui a Pomezia, regalare tanta gioia a chi vive il club e a chi lo segue. Voglio ringraziare tutta la società della Fortitudo Pomezia, il suo presidente per la gioia, il direttore Aiello per l'accoglienza e per avermi fatto sentire a mio agio. Il mio nuovo compagno di squadra Ramón Buone Ardite per la sua gentilezza. E un pensiero lo voglio rivolgere anche a Roberto Dalia che mi ha contattato aprendo di fatto questa opportunità alla mia carriera”.