31/01/2022 21:58

L'Abruzzo assegna la coccarda. Di Remigio: ''Il pericolo per il mio Silvi? Non giochiamo da un mese"

Anche l’ultima volta l’Atletico Silvi arrivò in finale. Una finale che, al di là del risultato del campo (vinse la Antonio Padovani) poi si trascinò anche in sedi non proprio agonistiche, con il club di Giuseppe Di Remigio che cercò di far valere fino in fondo le ragioni di ritenere che un giocatore subequo non fosse in regola con il tesseramento. Fatti, come detto, dell’ultima edizione in cui si è giocata la finale della Coppa Italia regionale, visto che lo scorso anno, per il Covid, in Abruzzo tutta l’attività territoriale è rimasta bloccata.


L’Atletico Silvi c’è ancora. E Giuseppe Di Remigio, checchè se ne possa dire, non ha perso la sua obiettività.


“I favori del pronostico? 50% di probabilità di vittoria noi, 50% dei probabilità di vittoria del Celano: si parte così”.


Ma il presidente dell’Atletico Silvi non si limita ad una previsione.


“Sul piano della condizione il Celano ha sicuramente più birra nelle gambe, ha giocato la semifinale di Coppa, sabato ha giocato in campionato e due partite rispetto al nostro zero incontri da un mese a questa parte vuol dire tanto. Anche sabato, ad esempio, abbiamo dovuto rinviare la partita di campionato con il Vasto perchè il nostro palazzetto era occupato dal centro vaccinale. Spero che la carica nervosa ci spinga a dare quel qualcosa di più in campo, anche perchè affrontiamo una squadra meritevole del traguardo che ha raggiunto”.


Si gioca al PalaRoma di Montesilvano, ancora a porte chiuse. Ma l’assenza dei tifosi conterà relativamente davanti all’importanza dell’obiettivo da conquistare. Peserà, invece, la rinuncia forzata a Fragassi.


“Ormai è da un po’ di tempo che ha dovuto lasciare la squadra per alcuni problemi personali che sono sopraggiunti, ma sarà sicuramente al nostro fianco”, è la considerazione del numero uno silvarolo, che farà leva sulla competenza del gruppo c he raramente ha fallito davanti agli appuntamenti che contano.