19/11/2024 08:50
L’Akragas ritrova i tre punti in campionato, vincendo da grande squadra, sapendo anche soffrire contro l’Isola 5 e sono vittorie, come queste, che valgono “doppio” e che danno ulteriore slancio al morale.
Ed a parlare del momento degli agrigentini è il tecnico Enzo
Fecondo.
“Purtroppo stiamo cercando un equilibrio tra passato e
presente dei nostri giocatori che provengono da molte realtà diverse di
campionati e soprattutto idee che possa dare continuità di gioco e soprattutto
di risultati come in parte è successo con l'Isola, perché nonostante il gioco
ritrovato non siamo riusciti a concludere le molte occasioni a rete create”.
Quale è stata la chiave di volta che vi ha consentito di
centrare i tre punti?
“Prima di tutto la voglia di riscatto; dopo il vantaggio pur
dominando abbiamo sprecato molto, e poi la determinazione. Dopo il pareggio nel
secondo tempo per prenderci i tre punti sono stati questi i fattori che hanno
la differenza, sebbene a fine partita abbiamo rischiato su un tiro libero
avversario il nuovo pareggio, ma grazie al nostro portiere, D’Arrigo, il tutto
è stato sventato dalla sua doppia parata, decisiva”.
L’allenatore conclude.
“Penso che questo gruppo è fatto di ragazzi che possono fare molto di più rispetto a quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Lo dico perché credo nelle loro qualità, ma come sempre detto ci vuole umiltà e convinzione che possiamo fare qualcosa di eccezionale. In tutto ciò, il mio rammarico c’è soprattutto per le partite contro due delle candidate alla vittoria finale. I tre punti persi negli ultimi 5 secondi contro il 3M su un rinvio disperato degli avversari e un approccio alla partita a dir poco orribile contro l'Atletich Palermo. Con tutte le scusanti che potevamo avere non possiamo permettercelo se vogliamo ambire a grandi traguardi. La prossima a San Cataldo è una tappa fondamentale per capire se stiamo crescendo ancora e dove possiamo arrivare”.