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18/05/2026 19:36

L'Eta Beta confida negli organi giudicanti: nessuna responsabilità oggettiva per i fatti di sabato

Avranno uno strascico disciplinare i fatti accaduti sabato pomeriggio al circolo sportivo La Trave di Fano, dove era in programma la gara di ritorno delle semifinali dei playoff di Serie B tra Eta Beta e Balça Poggese. Una partita che la squadra di casa stava conducendo per 3-0 quando, poco dopo la metà della ripresa, è stata interrotta per una rissa che si è generata sulle tribune a seguito di uno screzio tra due spettatori che, come avevamo riferito nel nostro commento di sabato 16 maggio (LEGGILO QUI), erano totalmente estranei sia alle due società che alle rispettive tifoserie. 


L’aspetto di quanto accaduto che rischia di costare caro al club fanese è che la sospensione è stata decretata dagli arbitri perchè ambedue hanno considerato che erano venuti meno i requisiti di sicurezza per proseguire il match, fino a quel momento giocato nella più totale correttezza tra gli sfidanti. In verità, la rissa sarebbe stata generata dall’irruzione nell’impianto di gioco di un gruppo di facinorosi che hanno seminato il panico obbligando i direttori di gara a interrompere definitivamente il gioco. L’intervento delle forze dell’ordine, arrivate sul posto nel frattempo, ha permesso di riportare la situazione alla calma, procedendo all’identificazione di chi era presente. 


L’Eta Beta, oltre a una nota diffusa sui propri canali social (LEGGILA QUI), ha comunicato di non aver inoltrato alcun ricorso al giudice sportivo, confidando nella valutazione obiettiva dei fatti che i direttori di gara e il commissario di campo presente riferiranno sui loro referti, che possano ossia evidenziare la mancanza di responsabilità oggettiva da parte della società. 


Ed è proprio questo l’elemento sul quale viene spontaneo prendere le parti della società fanese, trovatasi coinvolta in un evento di fatto imprevedibile e incalcolabile, peraltro provocato da persone totalmente estranee alla partita. Impossibile prevedere che da uno screzio apparentemente banale si potesse poi verificare quanto è accaduto, e non è nemmeno teorizzabile la benché minima responsabilità oggettiva della società di casa per non aver rispettato ordinanze restrittive per eventuali motivi di ordine pubblico, come era successo per altre manifestazioni sportive tenutesi nel territorio, semplicemente perchè non sono stati emessi provvedimenti dall’organo prefettizio.


L’auspicio è che avvenga il riconoscimento dell’estraneità dell’Eta Beta e che le cause dell’increscioso episodio vengano effettivamente addebitate a circostanze di fatto non solo eccezionali ma anche occasionali ed esterne all’area di gioco, con la giusta determinazione da parte del giudice sportivo di dar seguito alla prosecuzione dell’incontro con il Balça Poggese dal momento dell’interruzione. Quanto meno, al di là dell’esito finale, per consegnare agli annali un dato statistico che sia figlio del campo e non di una decisione disciplinare penalizzante per una società esemplare, che in questa vicenda non ha assolutamente alcuna responsabilità.


cas.