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19/05/2022 09:33

L'Eur Massimo più forte delle espulsioni: il Città di Anzio esce di scena tra gli applausi. E' 6-5

E’ l’Eur Massimo a far festa quando il tabellone del PalaToLive decide, dopo due ore di vera e propria battaglia sportiva, che la contesa è finita. Una partita di playoff dalle grandi emozioni, giocata da subito su alti livelli, affrontata dalle due contendenti senza il minimo timore reverenziale: applausi a scena aperta meritati da tutti i protagonisti in campo, un po’ di più dai giocatori dell’Eur Massimo, che hanno vinto per 6-5 ma passando attraverso un’altra serata infelice in fatto di provvedimenti disciplinari, perchè quattro espulsioni - giuste o ingiuste che siano esse state - significherà dover affrontare la finale del girone E di sabato 21 senza un terzo degli effettivi. E contro lo United Pomezia, sfidante del quintetto di Minicucci nuovamente sul parquet della Montagnola, è un vantaggio che non si può certamente dare. 


Si chiude, invece, il grande cammino stagionale del Città di Anzio, che ha avuto il modo di dimostrare (anche rinunciando a Rago e Nanni) di aver meritato la chance dei playoff facendo vedere una grande compattezza di gruppo e le indiscusse qualità individuali di giocatori come Razza o Radaelli, che sono stati il valore aggiunto per mister Di Fazio nella sfida con l’Eur. Sfida che la formazione litoranea avrebbe potuto portare dalla sua parte se avesse sfruttato le tre superiorità numeriche provocate dalle espulsioni dei giocatori avversari. Ma questo può lasciare solo una stilla di rimpianto in una stagione di assoluto valore, da matricola assoluta, poi.


LA CRONACA - Nei primi tre minuti è più intraprendente l’Eur ma Tosti è bravo a opporsi tre volte sulle conclusioni di un ispirato Bacaro. Al 3’48” è invece Mazzuca a sventare su Musilli servito in profondità da Razza. Al 5’33” assist di Rago per Radaelli che brucia Mazzuca in uscita: Città d Anzio in vantaggio. Eur che pare subire lo schiaffone a poco prima del 9’ arriva anche il raddoppio sempre di Radaelli, che conclude con un destro bruciante la sua discesa sulla fascia sinistra. La scossa arriva: al 10’15” Petrucci raccoglie un pallone appoggiato lateralmente da Bacaro e di sinistro mette alle spalle di Tosti. All’11’20” Razza sfiora il 3-1 dopo essersi aperto un varco nella difesa dell’Eur, palla sul destro ma è il palo a respingere la sua conclusione. Gol mangiato gol subito: la legge del calcio si concretizza venti secondi dopo, quando una punizione viene servita da Muelas a Bacaro, sinistro e palla nel sacco per il 2-2.


Al 13’04” Muelas intercetta con un braccio uno scarico di Radaelli (che probabilmente doveva essere punito con il rigore): secondo giallo e immediato rosso. Le proteste continuano e qualche secondo dopo il rosso viene sventolato a Petrucci, in quel momento in panchina. Ma la squadra di Di Fazio non riesce a trovare spiragli e anzi, al 13’43” la difesa tirrenica si imbambola e Cerchiari si veste da avvoltoio e la punisce portando avanti l’Eur nonostante l’inferiorità numerica: 3-2. Sempre con l’uomo in meno è Tosti a salvare sulla conclusione di Cerchiari lanciato in ripartenza. 


Ma la saga delle espulsioni è solo… a metà: al 15’47” secondo cartellino giallo per Turrisi e anche per lui scatta la doccia anticipata, con l’Eur Massimo nuovamente in inferiorità numerica. La grande occasione per il pari la crea Radaelli al 17’: Mazzuca si supera deviando il bolide del brasiliano in corner. Al 18’25” Tosti ipnotizza Bacaro lanciato in solitaria verso la porta anziate: non accade più nulla e al riposo l’Eur va avanti 3-2.


Al ritorno in campo Di Fazio riparte con Lo Grasso tra i pali al posto di Tosti. Si fa vedere subito Bacaro, palla per Cerchiari che tenta la giocata volante, ma la girata di destro lambisce il palo. Al 3’10” incredibile gol di Becchi che vince due contrasti, vince anche quello con Lo Grasso e infila a porta vuota il 4-2. Di Fazio opta subito per il quinto di movimento e ne riceve i frutti sperati, anche se per accorciare le distanze sfrutta un calcio di rigore concesso per l’ingenua strattonata di Terlizzi che mette a terra Musilli in area, prendendosi il rosso per somma di ammonizioni: sul dischetto va ancora Radaelli che spiazza Mazzuca e accorcia per l’Anzio. 3-4 al 7’39” (nella foto il momento dell'esecuzione del penalty).


Quello di Terlizzi è anche il quinto fallo e al 9’14” il secondo arbitro rileva un fallo di Panucci su Razza, ma il tiro libero di Radaelli va fuori. Nei 90 secondi successivi è Lo Grasso a vestire i panni del protagonista salvando in maniera strepitosa due volte sul solito Bacaro; e quando all’11’10” il tocco di Massa riesce a eludere l’uscita del portiere anziate, la sfera esce beffardamente a lato di un nulla. Al 12’45” clamorosa traversa di Cerchiari che in ripartenza prova a beffare Lo Grasso ma non è fortunato. La pressione ospite sale e al 15’08” De Marco impatta, raccogliendo una palla vagante in area e battendo Mazzuca con un preciso piatto destro. Ma al 15’24” è proprio De Marco a commettere fallo su Massa: con il bonus raggiunto, del tiro libero se ne incarica Bacaro non sbaglia: 5-4.


Finale bollente. Razza sfiora la traversa con un destro potente, sul ribaltamento di campo Lo Grasso dice di no coi piedi a Cerchiari. Di Fazio insiste con Mastroianni portiere di movimento, finché al 18’22” Bacaro intercetta la palla nella sua metà campo e indovina la porta sguarnita per il 6-4. Ma non è ancora finita: botta di Razza e palla nel sacco: per il 6-5 a un minuto esatto dalla fine. Ma il 6-5 resterà il punteggio finale di una partita davvero bella che l’Eur Massimo ha meritato di vincere ma che il Città di Anzio non meritava di perdere.