03/11/2025 12:13
Il derby sassarese di Coppa Italia che vedrà l’Ichnos affrontare la Fanni è stato spostato a domani, martedì 4 novembre. L’occasione propizia per scambiare quattro chiacchiere con mister Walter Pianezza al quale abbiamo intanto chiesto una valutazione sulle prime giornate del campionato di C1 sardo, che ha fatto registrare due vittorie nelle prime due giornate e poi la frenata con il solo punto ottenuto nell’ultimo turno in casa con l'Alghero.
- Come spieghi questo primo mese dell'Ichnos?
“Diciamo che la valutazione sulle prime giornate è positiva e in linea con le aspettative, anche se lascia un po’ l’amaro in bocca, perché potevamo avere qualche punticino in più. Il campionato sinora ha dimostrato di essere piuttosto equilibrato, senza un padrone: tutte le settimane, insomma, bisogna lottare”.
- Si avvicina il momento degli interventi sul #futsalmercato di riparazione: cosa può servire alla tua squadra per compiere quel salto di qualità che può permettere all'Ichnos di lottare per obiettivi importanti?
“Del mercato parla la società. Io mi limito a dire che penso di avere un ottimo gruppo, che deve migliorare soprattutto sotto l’aspetto della concentrazione su tutti i 40 minuti. Comunque la società sta lavorando per puntellare la rosa se ci saranno le condizioni”.
Martedì c'è dunque l'ennesimo derby con la Fanni, che stavolta si gioca per la fase preliminare della Coppa Italia regionale: l'Ichnos ha già la matematica certezza della qualificazione ai quarti di finale, la Fanni deve almeno pareggiare per staccare il pass per il tabellone.
- Ma al di là dei semplici calcoli legati alla qualificazione, quali saranno le indicazioni più importanti che speri di trarre dalla sfida di martedì?
“I derby sono indecifrabili. Ci arriviamo con sei punti e credo per noi sia solo una questione di posizione, ma non per questo andrà sottovalutata come gara. Sarà una partita dura, come quelle già affrontate sino ad ora, anche perché loro devono ancora qualificarsi. Spero che i miei giocatori alzino l’asticella della concentrazione, perché la crescita di una squadra passa anche da queste partite apparentemente inutili”.