29/09/2023 23:58
Le previsioni della vigilia facevano pendere l’ago del pronostico dalla parte del Genzano, ma va detto che, risultato finale a parte, l’Olimpia Verona la sua figura l’ha fatta al PalaCesaroni, giocando soprattutto un primo tempo di grande sacrificio in cui ha serrato le maglie difensive limitando la pericolosità degli attaccanti locali senza disdegnare le puntate velenose dalle parti di Mammarella. Anzi, a guardare bene la lista delle grandi occasioni da rete, il palo di Portuga e la respinta sulla riga di Caruso sul tiro di Caique pesano decisamente di più delle note messe sul taccuino riguardo le occasioni avute dagli uomini di Ranieri (in panchina al posto dello squalificato Angelini).
Nella ripresa, due minuti e mezzo di imbambolamento hanno poi deciso la sfida: sul 5-1 per i laziali il resto del match ha avuto solo relativamente storia, e anche Luca Castagna ne ha approfittato per cominciare a svezzare i suoi giovani (leggasi Portinari e Nardi, ma anche Giannattasio) concedendogli minuti più che mai utili per fare esperienza. Ma è apparso chiaro che con le rotazioni corte (mancava, lo ricordiamo, Lukaian, lasciato precauzionalmente a Verona per scontare il turno di squalifica pendente dalla passata stagione) e con meccanismi ancora da regolare e sincronizzare, il tecnico scaligero oltre non poteva fare: di lavoro insomma ce n’è ancora. La sosta per gli impegni della Nazionale tornerà decisamente utile.
LA CRONACA - Primi minuti senza sussulti. Al 3’11” Ricordi sventa su Fusari, col portiere che poco prima del 4’ sbarra la strada a Caruso obbligandolo a calciare fuori. L’Olimpia si fa vedere al 4’26”: laterale di Caique, destro di Ugas fuori di poco. Al 7’ ripartenza di Portuga, l’ex Ciampino spera di destro sulla base del palo alla sinistra di Mammarella, venti secondi dopo Bissoni incrocia sul secondo palo per Fusari che spreca malamente. Nuova occasione scaligera al 10’44”: angolo di Portuga, destro al volo di Caique ma Caruso salva sulla linea a Mammarella battuto. La risposta di Lo Cicero un giro di lancette dopo: sul corner di Romano il difensore siciliano anticipa tutti ma la palla fa la barba al palo sinistro.
Al 12’43” Ricordi vede spuntare il pallone all’ultimo istante e lo tocca di quel poco per mandarlo in angolo. Bella al 14’06” lo scambio Romano-Caruso, il tiro del capitano in corsa termina a lato. Ma è di fatto l’antipasto del gol castellano che arriva al 14’36”: Ricordi salva su Caruso che riprende la respinta, Caique intercetta la conclusione ma in precario equilibrio colpisce la palla e la manda in rete: è l’1-0. L’Olimpia replica con Jorge Santos, che al 16’23” si presenta davanti a Mammarella ma lo scavetto è fuori misura.
17’39”: azione di Ugas insistita, la palla dopo una serie di carambole arriva a Jorge Santos che insacca l’1-1 a porta vuota. Al 18’14 Ricordi sventa un destro di Barichello ma sul fronte opposto è provvidenziale Mammarella al 19’25” sul destro a botta sicura di Portuga. Ma sul corner si sviluppa la ripartenza di Barichello, palla a Romano che appoggia a Caruso per il 2-1. E’ il 19’33”, la prima frazione si chiude praticamente li.
Ripresa che riparte con l’Olimpia che impensierisce la difesa di casa con un sinistro di Portuga fuori di poco al’1’22”. Crescono i locali: al 3’17” Fusari appoggia a Lolo Suazo, gran sinistro sotto l’incrocio per il 3-1. 4’40”: punizione di Romano per Lolo Suazo, ancora un sinistro micidiale ed è 4-1. Il momento di vuoto veronese si chiude al 5’59”: ripartenza del solito Barichello, palla a Caruso che infila di precisione Ricordi per la quinta volta.
L’Olimpia ha uno scossone: al 6’20” Mammarella deve distendersi in tuffo per deviare un tiro di Nardi, sul fronte opposto Ricordi ipnotizza Bissoni. All’8’16” Ugas ci prova dalla grande distanza, palla a fil di palo. Ancora Ugas protagonista a metà tempo: sul rinvio di Ricordi controllo acrobatico e sinistro alto di poco. Passa qualche secondo e Lo Cicero incrocia di destro sul palo opposto sfruttando l'assist di Caruso siglando il 6-1. Al 14’09” Fusari gira sotto misura un taglio di testa dalla sinistra di Pedrinho per il 7-1 che resterà invariato fino alla sirena, anche perchè al 17’02” è il palo a negare a Giannattasio il piacere del gol.
Poi spazio solo per i titoli di coda: applausi del pubblico ai propri beniamini, ma in casa veronese c’è comunque fiducia per una prestazione, quella del primo tempo, che è stata apprezzata e forse, con Lukaian in campo…
Comunicazione Olimpia Verona
GENZANO-OLIMPIA VERONA 7-1 (pt 2-1)
GENZANO: Mammarella, Fusari, Guedes, Lolo Suazo, Bissoni, Richar, Barichello, Caruso, Di Ponto, Lo Cicero, Gastaldo, Romano All. Angelini (squalificato, in panchina Ranieri)
OLIMPIA VERONA: Ricordi, Caique, Ugas, Portuga, Rocha, Di Dato, Nardi, Jorge Santos, El Aafi, Portinari, Giannatasio, Bursi. All. Castagna
ARBITRI: Simone Zanfino (Agropoli), Mario Certa (Marsala), crono: Ivo Colangeli (Aprilia)
MARCATORI: pt 14'16'' autorete Caique (E), 17'40'' Santos (O), 19'33'' Caruso (E), st 3'20'' e 4'41'' Lolo Suazo (E), 5'59'' Caruso (E), 10'30'' Lo Cicero (E), 14'12'' Fusari (E)
NOTE: ammoniti Ugas (O), Caique (O)