16/10/2025 11:06

La Clamar Akragas all'esame-Monreale. Toledo è prudente: "Partita che nasconde molteplici insidie"

Pierangelo Toledo è uno di quelli che con il futsal ha un rapporto davvero speciale. Basta scorrere il curriculum di questo universale classe 1998 per capirne il livello, perchè Toledo il percorso nella disciplina lo ha fatto sempre nel nazionale, tra Acireale, Meta, Pro Nissa e quel Canicattì che è stato l’ultimo avamposto prima di decidere di dire ‘sì’ alla Clamar Akragas. Che oggi capeggia in perfetta solitudine il girone A della C1 siciliana, dopo il 6-2 al Palermo che ha spinto il team della Valle dei Templi sul gradino più alto della graduatora.


- Toledo, lo possiamo considerare il primo vero segnale che la Clamar ha dato al campionato?


“Quella di sabato scorso è stata una bella vittoria, ottenuta grazie ad una prestazione convincente da parte di tutti. Non era facile perché di fronte avevamo una delle favorite per la vittoria del campionato, però ricordo che siamo solo alla quinta giornata ed il campionato è ancora lungo, nasconde tante insidie. Quindi è ancora troppo presto per fare pronostici”.


Le due squadre agrigentine svettano in cima alla classifica del girone A: da una parte è il riscontro al valore delle formazioni del territorio, ma dall'altra non può non costituire un motivo di duello che può dare ulteriormente pepe alla corsa alla Serie B.


- Secondo te potrebbe trasformarsi in un vero e proprio leit-motiv in chiave primato?


“Questo sicuramente è un grande segnale per il futsal locale, avere due squadre della stessa città che lottano per il vertice del campionato è qualcosa di ottimo per tutto il movimento agrigentino. Loro sono una buona squadra, con stranieri di qualità. La settimana prossima avremo lo scontro diretto che già ci dirà qualcosa in più”.


- Sabato, intanto, c’è una tappa da prendere con le dovute cautele sul campo dell'Atletico Monreale. Fin qui sette partite ufficiali e sette vittorie, un percorso netto da confermare facendo valere quale qualità sul campo?


“Affronteremo il Monreale in una partita che nasconde tante insidie, sia per il fattore campo, considerando le dimensioni, sia per il fatto che l’Atletico è una buona squadra, che alla lunga saprà dire la sua. Sarà uno step anche per noi, perché se vogliamo ambire a qualcosa di grande dobbiamo riuscire a vincere partite come quella di Monreale”.