30/12/2025 21:56
14 vittorie in 14 partite, capolista a punteggio pieno del girone A della C1 siciliana, sette punti di vantaggio sulla seconda, il Palermo: si può riassumere così il girone di andata di una Clamar Akragas che sta letteralmente volando verso la Serie B, che chiude il 2025 sognando legittimamente a un nuovo anno ricco di soddisfazioni e di successi.
“Si chiude un 2025 da alcuni punti di vista impensabile a mio avviso - è l’ammissione del direttore generale Giuseppe Paradisi. - Un 2025 che è partito nel momento di massima difficoltà dal mio rientro ad Agrigento, quando eravamo ormai fuori dai playoff, e si chiuderà con uno dei momenti di massima esplosione per i colori biancoazzurri negli ultimi cinque anni, con le 14 vittorie consecutive che dicono che la leadership del campionato è meritata. Probabilmente, e sono sincero, ho un unico rimpianto ed è la sconfitta in semifinale di Coppa Italia con la Bonifato, che a differenza della finale playoff che ha chiuso la scorsa stagione e che resta, a mio parare, un risultato inaspettato ma meritato sul campo, ancora brucia per come è arrivata”.
Il progetto-Akragas corre: che ne pensa Paradisi?
“Nel complesso sono decisamente soddisfatto dell’evoluzione e della crescita che il progetto Clamar Akragas ha avuto, ma non devo essere io a giudicarlo: le basi costruite la passata stagione sono state consolidate guardando a quello che vuole essere il futuro di una società la quale, nel bene e nel male, in dieci anni di attività ha scritto una pagina di storia del futsal siciliano portando, non dimentichiamolo, per la prima volta la nostra provincia nei campionati nazionali e che li ha perduti solo per problemi strutturali legati agli impianti sportivi cittadini, altro intoppo che finalmente in questo 2025, con l’apertura del Pala EgoGreen, sembrano superati”.
Paradisi traccia un bilancio col segno più. Pensando anche al 2026…
“Si poteva fare di più? Onestamente non lo só, però credo che siamo in linea con quello che mi ero immaginato quando lasciai Canicattì e questo mi basta. Per l’anno che verrà mi auguro che questa società riesca ad conquistare i traguardi e raggiungere il posto che merita soprattutto per i dirigenti, che da sempre mettono anima e cuore in questo progetto. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti come ringrazio tutto lo staff ed i giocatori, passati e presenti, perché il merito di questa rinascita biancoazzurra è loro; noi - chiosa Paradisi - siamo solo comparse”.