La Dibiesse Miane più forte delle assenze, Capalbo sorride: ''Aspetto solo di essere al completo''

Sovente capita nel commento post-gara snocciolare gli assenti (a vario titolo) per "giustificare" una sconfitta. Nella Dibiesse che ha debuttato nella fase di qualificazione della Coppa Italia regionale gli assenti erano diversi: Tela, Balliana, Lukay e De Demo (per infortunio), Bottega in viaggio di nozze, Choui Ibrahim (appena tesserato) e Diego Simon (impegni di lavoro). 


In casa del Flaminia, insomma, si è presentata praticamente un'altra squadra, che è andata oltre le più rosee aspettative, che è stata in grado di offrire una prestazione più convincente di quello che è stato il risultato finale di 3-2 per il quintetto di Capalbo, perché il margine poteva e doveva essere molto più ampio. Con soli due cambi a disposizione, lo sforzo per restare in campo anche per 30 minuti effettivi è stato encomiabile. Con un’unica annotazione “critica”: la Dibiesse deve migliorare perché i gol presi sono giunti da ingenuità ed errori gratuiti: ma la squadra di Capalbo ha dimostrato di essere sulla buona strada .


“Abbiamo vinto e non è poco - ammette mister Capalbo nel suo commento post-gara. - Il tutto va rapportato anche al valore degli avversari, ma noi comunque siamo andati bene”.


Nel primo tempo il vantaggio di Casagrande pareggiato dal Flaminia, prima dell’uno-due di De Zen che ha fatto sostanzialmente la differenza (1-3 il parziale all’intervallo).


“Loro hanno accorciato nel finale - ricorda Capalbo - noi abbiamo preso anche quattro pali, ma abbiamo retto fino in fondo. Sono soddisfatto perché abbiamo dimostrato di essere squadra, soffrendo solo nel finale. Ripeto tra noi e loro c'era molta più differenza di quello che dice il risultato. Aspetto di essere al completo ma il carattere c'è, dobbiamo migliorare tecnicamente, ma va detto che a Mestre tatticamente siamo stati molto bravi”.