15/09/2025 20:04

La Fenice, il vaticinio di patron Dosa: "Sarà un campionato più equilibrato: obiettivo i playoff"

Anche per La Fenice la stagione 2025/2026 è partita, con poche ma sostanziali novità sul piano tecnico. Se è vero che il telaio di gioco è stato quasi del tutto rinnovato con  la sola partenza di Pierluigi Ricci trasferitosi alla Superaequum, nel roster a disposizione di mister Corrado Virgilio ci sono da registrare comunque due nuovi innesti, che ci vengono presentati direttamente dal presidente Pietro Dosa. 


“Il primo è il portiere Luca Praiola, classe 2006 che viene da Ortona dove ha giocato nell’Under 19 contando anche qualche gettone di presenza in Serie A2. L’altra novità è il pivot Simone Felli, classe 1995, che lo scorso anno giocava con la Bruno Compagno in Serie C2. Per il resto è rimasto tutto invariato”.


Alla fine è rimasto anche Mehdi Bajouri, che sembrava sul punto di tentare una nuova esperienza fuori Avezzano: i suoi gol, invece continueranno ad essere al servizio della Fenice, anche nella nuova stagione griffata Giffi.


Preparazione iniziata il primo settembre e alcun test effettuato in queste prime due settimane di lavoro. Ci si avvia, dunque, ad affrontare il primo atto della nuova stagione previsto con il turno inaugurale del triangolare della Coppa Italia regionale, che vedrà La Fenice nel triangolare con le matricole Miglianisport e Gioventù Biancorossa, che sabato terrà a battesimo i marsicani al PalaMarini (ma sulla gara incombe il rischio di uno slittamento al 25 settembre).


Il campionato prenderà il via solamente l’11 ottobre. Le rinunce di Real Dem e Atletico Silvi hanno ridotto la C1 abruzzese a sole dodici partecipanti, rispetto allo scorso anno si prevede un equilibrio maggiore.


- Presidente, che aspettative coltiva per la stagione de La Fenice?


“Sicuramente ci sarà un equilibrio maggiore e noi cercheremo di rientrare nella corsa dei playoff, l’obiettivo dichiarato”.


- La grande novità, quest'anno, sarà il derby di Avezzano con la Pro Calcetto (quello di andata si giocherà il 6 dicembre, il ritorno è previsto per il 14 marzo). Al di là della rivalità sportiva e del campanilismo, cosa rappresenta questa sfida per la disciplina a livello cittadino? Sarà un veicolo promozionale da sfruttare?


“I derby sono sempre uno stimolo in più e sono sempre delle partite particolari, dove la classifica non conta e si gioca sul filo delle emozioni. Cosa da non sottovalutare è che porteranno molte persone a vedere le due partite: faremo di tutto per regalare la miglior prestazione possibile”.