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28/05/2022 18:51

La Fortitudo vola verso Salsomaggiore, ma che battaglia contro il Città di Mestre: alla fine è 3-2

'Cosa sei per me...spiegarlo non è facile’, recitava il bellissimo striscione esposto sulle tribune del Palalavinium, a rendere omaggio a un sentimento che nasce da lontano e che sta accompagnando le gesta di una squadra che sta regalando il suo sogno più grande ad un’intera città. Un viaggio bellissimo verso lidi inesplorati, un’ ‘ubriacatura’ collettiva che coinvolge i più grandi come i più piccoli, un sogno ad occhi aperti che sta diventando velocemente realtà. La Fortitudo Pomezia ha fatto sua (3-2) anche la semifinale play off contro il Città Di Mestre e domenica 5 Giugno a Salsomaggiore Terme si andrà a giocare la Serie A in gara secca contro Viterbo. Contro la squadra veneta, tra le più forti mai viste qui a Pomezia, è stata una vera battaglia che i ragazzi di Alessandro Nuccorini sono riusciti a portare a casa non soltanto grazie alle grandissime qualità tecniche dei suoi interpreti migliori, ma grazie anche (e soprattutto) a un cuore immenso e alla voglia pazza di regalare questo traguardo al suo Presidente Alessio Bizzaglia (le sue lacrime a fine partita dicevano tutto) e all’intera città.

PRIMO TEMPO – Non c’è Ramon appiedato dal giudice sportivo e lo starting five scelto da mister Alessandro Nuccorini parte da Molitierno a difendere la porta rossoblu, poi ci sono Yeray, Follador, Lemos e Fornari. Sul fronte opposto mister Luca Mastrogiovanni risponde con Bertoli tra i pali quindi Lenadrinho, Bordignon, Juanillo e Mazzoni. Pallino del gioco in mano ai pometini sin dai primissimi istanti di gioco: le geometrie della squadra di Nuccorini mandano subito in affanno i veneti che dopo appena 120 secondi di gioco hanno già rischiato almeno tre volte sulle scorribande di Fornari, Fred e Tiago Lemos. Per la compagine ospite si mette invece in evidenza Juanillo che al 3,10” fa volare Molitierno con un destro di collo pieno. Il numero 16 dei veneziani, un vero e proprio gigante, fa praticamente reparto da solo e un minuto più tardi ci riprova con una conclusione che trova ancora pronto il portierone di casa. Il Città di Mestre esce nuovamente dal guscio al 7’ quando Bellomo costringe Molitierno alla paratona sulla sua sinistra. E’ una fase, questa, favorevole ai veneti che prendono coraggio e costringono i padroni di casa a ripiegare su se stessi in più di una circostanza. Al 10’ il direttore di gara non vede un calcio di rigore grosso come una casa su Jader Fornari steso in piena area e su rovesciamento di fronte Molitierno è costretto ad un altro grandissimo intervento su Juanillo lanciato a rete. Pomezia però non accusa il colpo e, anzi, rilancia. E al minuto numero 15 Yeray dopo una strepitosa azione personale fa venire giù il Palalavinium con un missile che Bertoli non vede praticamente nemmeno entrare in porta. La Fortitudo Pomezia è in vantaggio (1-0). La partita si incanala sui binari più congeniali alla squadra di casa che chiude in crescendo la prima frazione e va anche vicinissima al raddoppio con un sinistro di Fornari di poco a lato. Si va al riposo con Pomezia avanti di 1.

SECONDO TEMPO – Pronti via e dopo un’uscita provvidenziale di Bertoli su Fred, il Città di Mestre trova l’1-1 a 1,50” con un tocco sotto misura di Lenadrinho che mette Molitierno fuori causa. Pomezia però si riorganizza velocemente affidandosi alla grandissima vena di Fornari e Fred e al 4.50” è proprio il capocannoniere del campionato che di tacco realizza il gol del nuovo vantaggio dei padroni di casa: è una rete meravigliosamente bella e per il bomberone c’è la standing ovation di tutto il palazzetto (2-1). Il golasso del pivot brasiliano galvanizza tutta la squadra che riprende letteralmente a volare e dopo appena un minuto, terzo boato del Palalavinium ad accompagnare la giocata di prestigio di Chavela Vidal che vale il 3-1 Fortitudo. Mestre prova a riaccorciare ancora con Lenadrinho (la sua girata sfila sul fondo per una questione di millimetri) ma ormai in campo c’è una Fortitudo a tratti devastante che sfiora il quarto gol con la deviazione sul proprio palo sempre di Leandrinho su tiro di Fornari. Passano i minuti e Venezia vuole rientrare in partita. E ci riesce. Al minuto numero 12,50” infatti i veneti approfittano di una veloce ripartenza per accorciare con Biancato che supera Molitierno con un millimetrico diagonale (3-2). Mestre ora ci crede ma Pomezia lì dietro ha gente del calibro di Yeray, Batata, Mentasti e Follador. Dei veri e propri giganti che ‘mordono’ le caviglie degli avversari i quali fanno fatica a trovare i varchi giusti per battere a rete. E quando non arrivano loro, ci pensa (ancora) Molitierno ad abbassare la saracinesca, come quando al 16’ vola sullo scatenato Juanillo. A tre dalla sirena il Città è col portiere di movimento e in forte pressione offensiva con Molitierno che deve ancora salvare il risultato su Bellomo. I minuti diventano secondi ma i secondi però sembrano non passare più. Quando ne mancano 30, Molitierno la leva praticamente dalla propria porta dopo il tiro di Mazzon e quando ne mancano 15 ci mette il piedone per dire di no a Bordignon.

Il Palalavinium, ad una sola voce, scandisce il countdown verso la gloria: adesso è finita davvero. Ce ne andiamo a Salsomaggiore. Nessun dorma.

FORTITUDO POMEZIA-GREEN PROJECT AGENCY CITTÀ DI MESTRE 3-2 (1-0 p.t.)
FORTITUDO POMEZIA: Molitierno, Yeray, Fornari, Lemos, Follador, Batata, Djelveh, Chavela, Silveri, Fred, Mentasti, Bonci. All. Nuccorini
GREEN PROJECT AGENCY CITTÀ DI MESTRE: Bertoli, Bordignon, Mazzon, Juanillo, Leandrinho, Biancato, D'Erme, Crescenzo, Conte, Bellomo, Saul, Villano. All. Mastrogiovanni

ARBITRI: Bartolomeo Burletti (Palermo), Gabriele Gerardi (Pescara); crono: Pierluigi Minardi (Cosenza)
MARCATORI: 15' p.t. Yeray (FP), 1'50'' s.t. Leandrinho (CDM), 4'50'' Fornari (FP), 5'13'' Chavela (FP), 12'50'' Biancato (CDM)
NOTE: ammoniti Chavela (FP), Juanillo (CDM), Bellomo (CDM)



Ufficio Stampa Fortitudo Pomezia