10/04/2026 12:15

La ricetta di Corallo per il suo Canicattì: "Da qui alla fine in campo compatti e determinati"

Il campionato di Serie A2 Elite entra nella sua fase caldissima e il Futsal Canicattì si prepara a vivere le ultime due "finali" di questa regular season con il fiato sospeso e l'obiettivo chiaro nel mirino. Per fare il punto della situazione, abbiamo incontrato Giovanni Corallo, perno centrale della difesa biancorossa e uomo di assoluta fiducia nello scacchiere tattico di Mister Mittelman.

Giocatore carismatico e colonna portante del roster, Corallo rappresenta l'anima guerriera di una squadra che, sotto la guida del tecnico argentino, ha dimostrato di poter lottare su ogni pallone. Con soli 80 minuti ancora da giocare prima del verdetto finale, Giovanni ci racconta il clima che si respira nello spogliatoio, l'importanza della compattezza del gruppo e la determinazione necessaria per affrontare questi ultimi scontri decisivi.

-Giovanni, hai dovuto seguire i tuoi compagni dalla tribuna durante la Final Four di Ancona a causa della diffida. Quanto è stato difficile non poter dare il tuo contributo in un match così prestigioso contro il Petrarca e quanta "fame" agonistica ti è rimasta addosso da trasformare in energia per la sfida contro l’Italpol?

"È stato davvero difficile restare fuori in un appuntamento così importante. Quando lavori tutta la stagione per arrivare a giocarti una Final Four, non poter essere in campo pesa tantissimo, soprattutto contro una squadra di alto livello come il Petrarca. Dalla tribuna cerchi comunque di dare il tuo supporto, ma non è la stessa cosa. Sicuramente mi è rimasta addosso tanta voglia di giocare, quella “fame” agonistica che adesso devo trasformare in energia positiva per aiutare i miei compagni nella prossima sfida contro l’Italpol".

-Mancano solo due giornate al termine e la classifica è cortissima. Senti la pressione di dover blindare la posizione in ottica Playoff o prevale l'entusiasmo per quanto fatto finora?

"La classifica così corta inevitabilmente ti porta a sentire un po’ di pressione, sarebbe strano il contrario. Però credo che debba prevalere l’entusiasmo per il percorso che abbiamo fatto finora. Siamo lì a giocarci qualcosa di importante e ce lo siamo meritati sul campo. Dobbiamo vivere questo momento con consapevolezza ma anche con leggerezza, sapendo che ogni partita è un’opportunità".

-Tu sei un elemento d'esperienza e il 'cuore' della difesa del Canicattì. In vista dell’impegno di sabato, che tipo di atteggiamento chiederai ai tuoi compagni nello spogliatoio?

"Da qui alla fine serve soprattutto un atteggiamento compatto e determinato. In spogliatoio chiederò ai miei compagni di restare uniti, di aiutarci l’uno con l’altro e di affrontare la partita con grande concentrazione fin dai primi minuti. In difesa dobbiamo essere solidi e comunicare tanto, mentre in generale servirà lo spirito di sacrificio che ci ha contraddistinto per tutta la stagione. Solo così possiamo continuare a inseguire il nostro obiettivo".

Ufficio Stampa