07/11/2023 10:15
Luigi Vola, romano classe 1995, è il tecnico che l’History Roma 3Z ha chiamato al proprio capezzale per rilanciare le formazioni di punta del settore giovanile dopo un’ultima annata di transizione. Una laurea triennale e magistrale in Ingegneria Gestionale, ha deciso di tuffarsi nel mondo del settore tecnico a 22 anni, una volta deciso di interrompere l’attività agonistica, che lo ha visto debuttare a 17 anni in Serie A2 con la Brillante. Da allenatore ha fatto parte degli staff de Il Ponte (con cui ha sfiorato lo scudetto Giovanissimi, battuto solo in finale dalla Fenice), del Savio e dello Sporting Hornets, allenando l’Under 19 Nazionale nel biennio post-Covid. Quindi il passaggio alla corte di Luciano Zaccardi, che all’inizio della stagione 2022/2023 gli ha affidato, di concerto al vice Marco Biasini, il doppio incarico alla guida dei gruppi dell’Under 17 Elite e dell’Under 19 Nazionale.
Per lui e la Roma 3Z un inizio di stagione a dir poco eccellente considerando i risultati sin qui ottenuto dall’Under 19, leader della classifica del girone M a punteggio dopo aver infilato vittorie, una dopo l’altra, con Lazio, Ciampino, United Pomezia e gli ex campioni d’Italia della Cioli Ariccia. Quali sono, allora, secondo Luigi Vona gli aspetti da sottolineare nelle prestazioni offerte da questa rinnovata Roma 3Z? E aver vinto tutte le partite in uno dei gironi notoriamente più complessi della categoria, quanta soddisfazione ha provocato?
“In questi ultimi giorni ho ricevuto i complimenti da parte di diverse società e anche di tecnici di alto livello, chiaramente questo fa estremamente piacere a me, a tutto il mio staff tecnico e ai ragazzi, ma siamo ancora ad inizio novembre, abbiamo giocato solamente quattro partite, sappiamo di essere in uno dei gironi più difficili della categoria ed è quindi presto per parlare di risultati. Mi piace invece parlare della maturazione e del percorso di crescita che vede proiettati i ragazzi come giovani calciatori nelle categorie maggiori: da questo punto di vista - ammette Vona - sono estremamente soddisfatto. Quello che si vede in campo è tutto merito loro: dedicano tanto impegno e tanto tempo al loro miglioramento sia fisico che mentale, oltre che in campo, mettendosi a completa disposizione dello staff e rimarco questo aspetto perché richiediamo loro veramente uno sforzo importante. Mi preme sottolineare che, a differenza di quanto si possa pensare, è un gruppo che ha fatto benissimo già lo scorso anno, ciò purtroppo è passato inosservato poiché la tendenza culturale negli sport in cui si gioca la palla con i piedi è quella di dare peso solamente ai risultati. Anche l’anno scorso - ricorda - ricevemmo durante tutta la stagione i complimenti di molti addetti ai lavori, che poi giudicarono la stagione in maniera negativa poiché non fu raggiunto alcun risultato in termini di vittorie finali. Il nostro staff tecnico crede invece fortemente che nei settori giovanili il lavoro debba essere valutato dal punto di vista prestazionale, ponendo quindi come obiettivo principale quello della formazione e della crescita dei ragazzi e pensando al risultato appunto come ‘risultato’, conseguenza, effetto della prestazione. Solamente improntando una pianificazione orientata al gioco si può perseguire un’evoluzione sostenibile e duratura nel tempo, che abbia forti fondamenta e non dipenda dall’aleatorietà di fattori esterni. La stagione passata questo gruppo in Under 17 Élite ha espresso un calcio a 5 tra i migliori di tutta la regione, poi… Avremmo potuto vincere? Probabilmente sì, ma abbiamo trovato squadre più orientate al risultato che si sono dimostrate più pronte di noi. Tuttavia porre il focus sulla performance e non sul risultato finale ci ha permesso di crescere anche senza averlo ottenuto e questo è l’aspetto fondamentale che credo ci contraddistingua rispetto ad altre realtà: il risultato non come ossessione ma come effetto diretto della prestazione”.
- La società ti ha affidato anche la gestione dell’Under 17 al fine di poter lavorare su una fascia d’età molto ampia. Come ti stai trovando in questo doppio incarico e quali sono gli effettivi risultati che questa politica intende perseguire nel medio periodo?
“Sono arrivato in questa società con l’obiettivo di ricostruire il settore giovanile, a distanza di un anno e mezzo mi sento di dire che stiamo ottenendo ottimi riscontri. Allenando sia l’U17 Élite che l’U19 Nazionale si dà continuità nel tempo al lavoro svolto, inoltre questo permette ai più piccoli di confrontarsi con i più grandi e anche di prepararli mentalmente a delle metodologie di lavoro diverse e ai livelli prestazionali della categoria superiore. Nel medio termine ci aspettiamo di preparare sempre più ragazzi per essere pronti al salto nelle categorie più importanti, cercando di estendere il lavoro iniziato anche nell’attività di base. Un percorso di questo tipo non sarebbe possibile senza la condivisione di una metodologia di lavoro e di linee guida nell’interazione con i ragazzi, in tal senso ringrazio la società per la massima disponibilità concessa e gli altri membri dello staff tecnico che collaborano con me, per me ormai punto di riferimento quotidiano: Bernardo Pasquali, secondo allenatore sia in U17 Élite che in U19 Nazionale); Matteo Di Paolo, allenatore dell’U15 Élite e collaboratore tecnico in U17 Élite e U19 Nazionale; e Davide Liberati, che è il preparatore dei portieri di U15 Élite, U17 Élite e U19 Nazionale”.