26/02/2026 20:51

Laurentum Itala, il vivaio funziona bene. Il dg Merola: "Progetto credibile e in continua crescita"

Come in tutte le società in salute, la prima squadra è solo la punta dell'iceberg, e per funzionare c'è bisogna di tanto lavoro meno visibile: è il caso del Laurentum Itala, che oltre la squadra di C2 ha un settore giovanile e scolastico da fare invidia a molte altre realtà, anche di categoria più alta. Fiore all'occhiello è la scuola calcio femminile, una rarità nel panorama del futsal laziale e nazionale, che possa dare spazio alle tante bambine e ragazze interessate al nostro sport.

"La nostra scuola calcio femminile nasce da un’intuizione di mister Sperduti e del presidente Riccardo Campioni - racconta Mario Merola, direttore generale - sei anni fa avevamo poche ragazze inserite nei gruppi maschili, e da lì è nata l’idea, ambiziosa, di creare categorie interamente femminili. Il progetto è cresciuto in modo sorprendente, grazie anche al lavoro dei tecnici Simone Martinelli e Gianluca Sperduti, raggiungendo numeri che possiamo definire con orgoglio davvero unici nel nostro territorio. Per noi è un vero motivo di vanto: dare pari dignità alle giovani atlete e costruire un percorso specifico per loro è un valore fondamentale del CS Laurentum. I risultati stanno arrivando, sia in termini di crescita delle squadre che di riconoscimenti individuali: diverse nostre ragazze sono state convocate più volte nelle rappresentative di categoria. Questo dimostra che il progetto funziona e che il futsal femminile ha un futuro importante anche qui da noi. Come DG del CS Laurentum sono soddisfatto del percorso compiuto fin qui. Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare e da migliorare, ma siamo altrettanto consapevoli di avere intrapreso un progetto solido, credibile e in continua crescita. I risultati ottenuti finora ci confermano che siamo sulla strada giusta e ci danno grande fiducia per il futuro della nostra società".

- Che cosa si può dire del progetto relativo alla prima squadra, ora in C2?

"È un progetto che nasce dal vivaio. Il presidente ha sempre creduto nella crescita interna e molti dei ragazzi che oggi giocano in C2 sono con noi fin da bambini. Questo per noi è un grande motivo d’orgoglio. Negli anni abbiamo aggiunto qualche innesto, ma l’identità del gruppo è rimasta quella originaria. Quest’anno eravamo partiti con obiettivi importanti, ma gli infortuni e alcune situazioni personali hanno influito sul rendimento, rendendo il campionato più altalenante del previsto. In coppa invece la squadra di mister Marco Castelpietra ha mostrato più continuità. A medio e lungo termine vogliamo proseguire su questa strada: valorizzare i nostri giovani, consolidare la struttura e costruire un modello sostenibile che parta dal vivaio e arrivi stabilmente alla prima squadra, cercando di salire ogni anno di categoria".

- Sulle squadre giovanili e scolastiche invece: qual è il punto della situazione e come si inquadrano nel progetto?

"La scuola calcio per noi rappresenta la parte più genuina e appassionante del nostro lavoro. Vedere i bambini crescere, divertirsi e poi diventare ragazzi è ciò che ci spinge ogni giorno a dare il massimo. I numeri degli iscritti sono importanti e i risultati ottenuti ci rendono orgogliosi: tutti i gruppi hanno fatto un passo avanti nel loro percorso, e in particolare l’Under 13 ha disputato un’ottima stagione, guidata dai mister Sperduti e Alessandro Gobbi, al suo primo anno in panchina. Il nostro obiettivo resta quello di formare prima di tutto giocatori e persone. Le vittorie fanno piacere, certo, ma la vera misura della qualità di un settore giovanile è riuscire a portare il maggior numero possibile di ragazzi nelle categorie superiori e, un domani, in prima squadra. È questo il cuore del nostro progetto, e lo spirito che anima il CS Laurentum: costruire un percorso che parta dalla scuola calcio e accompagni i giovani fino ai livelli più alti della società".

Fabio Neroni