06/05/2022 11:00
Si è soliti dire che nei play-off si gioca un altro
campionato, un campionato a parte. È la “seconda chance” per la Lavanderia
Caterina Catania di puntare a raggiungere una Serie B che, riavvolgendo il
nastro, sembrava già potesse raggiungerla direttamente passando per la porta
principale, vale a dire il primo posto nel girone B. Ma così non è stato e ora
la compagine etnea ci riprova dalla “porta secondaria”, quella dei play-off, con
una serie di partite dove il margine di errore è veramente minimo. Sabato,
infatti, si gioca la finale del girone contro il Viagrande, dopo avere
eliminato il blasonato Montalbano; poi ci sarà la finalissima contro la
vincente del girone A (Villaurea o Tiki Taka) e quindi l’accesso alla fase
nazionale dei play-off. Un passo alla volta per cercare un grande traguardo.
Una stagione che comunque andrà a finire sarà da ricordare
per una Lavanderia Caterina Catania che ha confermato di essere tra le big del
proprio raggruppamento.
“Sì, è stata senza dubbio un’annata positiva – sottolinea il
presidente Giuseppe Varancelli. – Eravamo partiti con l’obiettivo minimo dei
play-off, l’abbiamo raggiunto, nonostante la grande incertezza che ha regnato
sovrana dopo la sosta natalizia, causa Covid, ci abbia impedito di effettuare
una giusta preparazione. Siamo tornati ad allenarci praticamente due giorni
prima della gara di campionato e non è stato per niente facile. Poi, tra
febbraio e marzo, abbiamo avuto tante indisponibilità, sempre per Covid, che nel
momento clou della stagione non ci hanno consentito di giocare con l’organico
al completo. Peccato davvero”.
E ora c’è il Viagrande.
“Nutro grande rispetto per i nostri avversari, ma
consentitemi la presunzione di dire che la mia squadra è più forte. Questo gruppo
doveva chiudere tra il primo ed il secondo posto e i risultati si stanno
vedendo adesso, in ultimo la vittoria contro il Montalbano. Un ringraziamento
non posso esimermi dal farlo sia ai ragazzi, che hanno giocato sempre per
questa maglia con grande attaccamento e sia a mister Sanfilippo che ci hanno
portato fino a qui”.