19/12/2025 17:48
L’anno scorso, di questi tempi, il Leonessa lottava per la vetta del campionato umbro di Serie C1, mentre l’Italservice Pesaro viveva quella che sarebbe stata l’ultima stagione della sua prima fase storica in Serie A, caratterizzata dalla conquista di tre scudetti e un numero importante di allori a livello nazionale, oltre a tre partecipazioni alla Champions League.
La scorsa estate ecco arrivare la decisione del patron Lorenzo Pizza e della presidente Simona Marinelli di ripartire dalla Serie B, considerando esaurito uno dei cicli più ricchi di successi della storia del nostro futsal. E questo mentre a Leonessa si festeggiava alla conquista della Serie B. Mai in quei giorni Chiara Labella e Domenico Marchetti si sarebbero immaginati che nell’ultima gara di un 2025 già consegnato alla storia, al “Vania Massari” sarebbe transitata una delle squadre di maggior blasone della disciplina del nostro Belpaese.
Questo per spiegare in due parole il significato di Leonessa-Italservice Pesaro di domani pomeriggio, partita che avrà un valore relativo in chiave Coppa Italia.
“Sì, conta relativamente visto che loro sono quattro punti avanti - ammette il vice-presidente Domenico Marchetti - ma noi dobbiamo pensare al campionato considerando che se non si fa risultato domani rischiamo che chi ci sta dietro possa recuperare qualcosa. Dobbiamo pensare per forza sul lungo periodo”.
Le condizioni in casa Leonessa tendono a migliorare nella loro complessività.
“Stiamo ricaricando le batterie, abbiamo preso Pinto (nella foto, n.d.c.) che purtroppo s’è infortunato contro il Cures. C’è qualcuno non al meglio tra le seconde linee, ma torna a pieno regime il nostro capitano Boccanera che contro il Cures ha giocato con la febbre. Anche Porcari ha recuperato, diciamo che rispetto a sabato scorso stiamo sicuramente meglio con le rotazioni”.
Ultima di andata, tempo di bilanci…
“Poteva andare meglio. All’inizio è mancato Martinozzi, è stato fuori oltre un mese, anche un paio di sconfitte sono recriminabili visto che siamo scesi in campo praticamente senza la squadra titolare. Adesso speriamo di rinforzarci nel verso giusto, abbiamo delle trattative in piedi intanto per uno straniero e un paio di giocatori italiani che speriamo di chiudere nel corso delle festività. L’obiettivo è ripartire nel girone di ritorno con una squadra chiaramente più completa nelle rotazioni”.
Comunque, al di là della posizione a centro classifica che ci può stare al primo anno in assoluto nel nazionale, Marchetti ha di che rallegrarsi per come vanno le cose.
“Gli aspetti positivi? Si è creato un gruppo di giocatori che si allena bene grazie al lavoro che fa svolgere Wagner Leite con estremo professionalità. Essendo il primo anno non era facile creare un gruppo compatto come quello che invece s’è venuto a formare: siamo veramente soddisfatti”.