29/12/2023 15:35

Mama San Marzano, Calenda a ruota libera: “2023 impegnativo. Momenti splendidi e gruppo eccezionale”

Quel palcoscenico soltanto assaporato nella scorsa stagione è diventato realtà in questa. Un anno che ha visto crescere le ambizioni del Mama San Marzano, seppur traslocato a Scafati. Un 2023 cominciato con quella Coppa a Cercola e che si sta chiudendo con la consapevolezza della bontà del progetto: pazienza e programmazione. Queste le doti che hanno portato i granata ad ora al terzo posto nel girone F di Serie B. Luce dagli occhi che si tramuta in parole per il presidente Alfonso Calenda.

"Il nostro è stato sicuramente un anno impegnativo - dice -, iniziato nel migliore dei modi con la vittoria della fase regionale della Coppa Italia e culminato con l'ultimo successo casalingo che ci ha proiettato in una posizione di classifica del torneo cadetto del tutto inaspettata. Il fatto che sia una competizione molto equilibrata, dove ogni sabato nessuna gara è dal pronostico scontato, rende tutto più affascinante. Quest'anno abbiamo vissuto momenti davvero splendidi, così come delusioni cocenti, ma su tutti spicca sicuramente il giorno dell'esordio in Cadetteria e l'emozione di esser riusciti ad arrivare in un teatro nazionale dopo tanto lavoro e tanti sacrifici. Un gruppo eccezionale, guidato da mister Mele, che è stato capace di restare compatto anche nei momenti più difficili. Soprattutto nelle prime apparizioni, quando non sempre abbiamo raccolto quanto meritavamo. La riforma premia società come la nostra che da sempre puntano sui "canterani", una politica che continueremo a perseguire sperando di riuscire a valorizzare i tanti ragazzi che emergono dal settore giovanile".

In chiusura un focus sui traguardi del futuro più prossimo.

"Obiettivi a breve termine? Stabilizzarci nelle annate che verranno. Nel lungo periodo non abbiamo traguardi dichiarati, bensì qualche sogno. Vorremmo poter tornare a giocare nella nostra città in una struttura adeguata che ci dia la possibilità di continuare a coltivare questa passione insieme alla nostra gente".


Nicolò Sabbatino





Foto: Trimarco