11/04/2025 08:15
La salvezza per il Mazara è arrivata in tutta tranquillità. La matricola gialloblù ha concluso al sesto posto, ma rimane quel pizzico di rammarico per non essere riusciti ad entrare nella griglia play-off, aspetto caratterizzante di un club ambizioso come quello del presidente Maggio. Non ci si accontenta mai, si vuole sempre fare di più e farlo soprattutto bene. Peccato davvero perché l’esperienza, gioco forza, ha avuto un ruolo fondamentale, ma il Mazara sa da dove ripartire, sa come migliorarsi e ci sta già pensando proiettandosi alla prossima stagione, ricordando che si tratta di una società nata nel 2020.
Ed il bilancio del direttore sportivo, Vittorio Raspanti, nonostante
le difficoltà, è da bicchiere “mezzo pieno”.
“Dobbiamo fare esperienza di questo primo anno in questa
categoria. La differenza con la Serie B è di un livello, anzi, due. Non ci
aspettavamo che fosse così dura, e di questa esperienza dobbiamo farne tesoro
ed iniziare a programmare per la prossima stagione. La dea bendata non è stata
dalla nostra, con tanti infortuni, ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno”.
Squadra con un futsal propositivo, ma forse è mancato il “colpo
play-off” con punti che non sono arrivati in trasferta.
“Tecnicamente non siamo mai stati inferiori a nessuno, al
cospetto anche di squadre con giocatori di grande esperienza; forse parliamo di
un paio di secondi tempi al massimo… Purtroppo, come dicevo, non abbiamo mai
avuto il roster al completo ed in trasferta, ancor di più, siamo arrivati con
gli uomini contati e con un pizzico di esperienza in più magari avremmo anche
portato ulteriori punti a casa”.
Al contrario in casa, una cornice di pubblico capolavoro…
“È qui che abbiamo costruito la nostra salvezza. Siamo ormai
‘stanchi’ di dirlo, ma è proprio così; è merito dei nostri tifosi, del nostro
pubblico meraviglioso, se abbiamo centrato questo traguardo. Voglio fare un
plauso e un grosso ringraziamento ai nostri sostenitori, con un ‘arrivederci’
al prossimo campionato, sempre con la voglia di assistere alle nostre partite e
l’intento di emozionarsi e vincere”.
Solide basi su cui ripartire con il pensiero futuro anche di
una U19 competitiva.
“Come ho già ricordato, questo campionato ci è servito
tantissimo per capire molte cose, a livello tattico, tecnico, gestionale, logistico,
sotto tutti i punti di vista. Abbiamo creato quest’anno una U17 e vogliamo dare
continuità creando un’U19 competitiva, perché le cose ci piace farle bene. Poi
sarà il campo a dire se abbiamo fatto bene o meno, ma quello che è certo è che da
questa esperienza ripartiamo più forti di prima”.
Raspanti conclude.
“Un pensiero a tutti i nostri sponsor ed alle aziende che ci supportano, dai più piccoli a più grandi. Se siamo qui è grazie a loro e proveremo a dimostrare sempre di più ciò di cui siamo capaci. Proveremo a migliorarci anche sotto il profilo mediatico e di visibilità dei nostri partners”.