02/04/2026 12:30

Messina d’Elite! Saracinesca Dovara: “Siamo stati i più costanti, questa la nostra arma in più”

Alla sua prima stagione in Serie A2, Daniele Dovara mette in bacheca il suo primo trofeo in carriera. È paradossale, come lui stesso conferma ai nostri microfoni, come “scendendo” di categoria, la pressione salga, ma è al tempo stesso normale perché bisogna dimostrare di valere categorie superiori. Il portiere ex Meta Catania e Melilli è risultato decisivo con i suoi interventi per la vittoria del campionato dei giallorossi e si racconta così…

“Il giorno dopo è sempre più bello, perché si realizza ciò che si è fatto. È stato un campionato emozionante, una stagione sudata, una vittoria che sembrava non volesse arrivare mai. Per certi versi anche una vittoria inaspettata, almeno ad inizio stagione, poi col passare delle giornate si diventa realisti, focalizzandosi sull’obiettivo vero, che era quello di fare bene. Siamo stati la squadra più costante, quella che ha dimostrato di più, eccezion fatta per la sconfitta all’ultima giornata, ma alla fine è andata come doveva andare, come era giusto che andasse”.

Si potrebbe definire l’anno della consacrazione.

“Pur disputando questa categoria per la prima volta, facendo il percorso al contrario dall’Elite ed ancora prima in Serie A, paradossalmente ho sentito ancora più pressione, perché bisognava dimostrare di valere le categorie superiori. Penso di aver dato il mio apporto positivo sia in campo sia nello spogliatoio. È stato probabilmente l’anno più bello perché ho vinto un trofeo, dopo le delusioni in Serie A alla fine Scudetto ed ai play-off in Serie A2 Elite. Un anno di rivalsa, di rilancio, per riprendermi categorie a qui penso di poter appartenere”.

Un girone D comunque “particolare” rispetto alle ultime annate, con poche squadre, tanto equilibrio e un margine di errore sottilissimo…

“Equilibratissimo e riprova ne sia che nel nostro girone fino all’ultima giornata era tutto in bilico e per noi anche la possibilità di perdere il primo posto. Ripeto, siamo quelli che però abbiamo sbagliato di meno e in questo abbiamo avuto qualcosa di più”.

Ora si fa festa, ma a breve si inizierà a pensare al futuro per il campionato d’Elite…

“Adesso ci concentriamo per la cosa più importante della stagione, la finale del Peladão (ride, nda). Per me è stata una stagione di rilancio, ora è tempo di rilassarci e poi vedremo e valuteremo il futuro, che sia qui oppure altrove”.