21/03/2025 08:45
Il settore giovanile fiore all’occhiello del MestreFenice. La nuova società mestrina sta continuando il lavoro che le due precedenti società da cui è nata, avevano iniziato. Così sfruttando il lavoro già ben avviato il sodalizio sportivo bianco arancio adesso si trova un florido settore giovanile, capace sia di andare a pescare prospetti interessanti in altri lidi, ma anche di far fruttare il lavoro di crescita e formazione dei giovanissimi cresciuti sin dall’inizio nelle società mestrine.
Come il caso di Francesco Franzoi, classe 2007, all’inizio in Fenice e adesso a proseguire il suo percorso con la fascia di capitano nell’under 19 e nella C2 del MestreFenice. In un crescendo che lui stesso racconta sin dai suoi esordi.
“Ho iniziato a giocare a futsal all’età di 7 anni grazie a vari allenatori del settore giovanile della Fenice Venezia Mestre, i quali venivano a svolgere attività nelle scuole elementari per portare i bambini in società. Non c’è stato un giorno in particolare in cui mi sono innamorato di questo sport, ma è sicuro che non sono mai riuscito a farne a meno e la voglia di cambiare o spostarmi dalla società non c’è mai stata, nemmeno dopo la nuova fusione.” Un talento del calcio a 5 che ha dei punti di riferimento.
“Ci sono vari giocatori a cui mi ispiro, uno su tutti Carmelo Musumeci, ma anche Maxi Rescia e Pablo Taborda.” Dai quali sta imparando anche a vincere. Come proverà a fare con i suoi compagni nei due campionati in cui è protagonista. Quello con l’Under 19 e quello con la Next Gen mestrina che milita in C2. Entrambe al vertice nei rispettivi tornei, ma con la C2 che ha alzato già un trofeo stagionale. I ragazzi terribili di Gabriele Landi ai primi di gennaio sono tornati a casa dalla Coppa Veneto di C2 tenutasi a Tombolo con uno storico primo posto, primo trofeo assoluto per la neonata società mestrina.
“In C2 abbiamo fatto e stiamo facendo ancora un gran campionato con una squadra composta quasi esclusivamente da giocatori della U19. Il finale di stagione, pur essendo secondi a un solo punto dalla capolista Montello, che è squadra che non c’entra nulla con la categoria che sta disputando per i giocatori di categoria superiore che schiera, sarà oggettivamente molto duro, visto che loro nelle ultime giornate incontreranno tre delle ultime quattro squadre in classifica. Impossibile per il primo posto, alla peggio, siamo in finale playoff. In U19 stiamo dominando il girone, tanto è vero che l’abbiamo già vinto. Adesso pensiamo a finire bene per concentrarci sui playoff. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di puntare allo scudetto. In Coppa Italia siamo stati eliminati al secondo turno anche a causa di diversi infortuni e assenze, tra cui la mia. Questa non è una scusante, ma è un segnale per le altre squadre del fatto che non siamo spariti e che siamo pronti a tutto.”
Due campionati da protagonista, con al braccio la fascia da capitano, e tante sfide, tanti duelli sia con giocatori più esperti, ma anche con pari età di uguale valore. Quale di questi ti ha più impressionato?
“Per quanto riguarda un giocatore che mi ha impressionato in C2, ti dico sicuramente Leandrinho, (del Montello ed ex giocatore del Città di Mestre n.d.a.). In U19, invece, Riccardo Franceschini, mio compagno di squadra.”
Infine un giudizio sulla stagione della Prima squadra a cui tutti della cantera bianco arancio aspirano.
“La stagione della prima squadra? Visto i diversi infortuni, direi perfetta.”
Alessandro Torre