31/10/2025 15:00

Minerva al completo ad Avezzano. Cafarelli vola basso: "Conosciamo La Fenice, trasferta pericolosa"

La chiacchierata con Alessandro Cafarelli la iniziamo partendo dalla prodezza realizzata contro L'Aquila City: un assolo lungo la fascia destra, un difensore e il portiere ospite saltati e palla depositata nell’angolino per la giusta ‘standing ovation’ del Pala santa Filomena.


- Ogni tanto dal cilindro estrai qualcosa di bello e da ricordare. Quanto hai apprezzato quel gesto tecnico?


“Sono sempre contento quando le giocate mi riescono, ma non sono casuali. Mi alleno molto e soprattutto è sempre merito del gioco di squadra, sono situazioni che proviamo e riproviamo in allenamento”.


- Minerva sempre vittorioso in questo inizio di stagione: i proclami della società, che punta intanto a stazionare nelle zone alte della classifica, stavolta "rischiano" di essere presi alla parola? Un campionato tanto equilibrato come quello di quest'anno quanto può alimentare le aspettative di vittoria finale secondo te?


“Hai detto bene. Mai come quest'anno il campionato sarà molto equilibrato. Non c'è, almeno sulla carta, una squadra superiore ad un'altra. Il nostro obiettivo sarà indubbiamente stare lì al vertice, tra le prime, giocandoci partita dopo partita. Essendo come detto un campionato livellato, ogni partita è fondamentale, e quindi testa subito alla difficile trasferta di sabato ad Avezzano”.


- Domani test da prendere con la massima cautela, visto che c'è un certo Bajouri che ancora non ha segnato e ha promesso di sbloccarsi contro il Minerva. Bajouri a parte, che partita dovrete disputare per avere ragione di una Fenice che, dal canto suo, punta a sfruttare il fattore campo, ha rischiato di battere il Sambuceto e si esalterà certamente ospitando la capolista?


“Conosciamo molto bene la realtà de La Fenice, non è la prima volta che la affrontiamo. Conosciamo bene loro e molto bene il fattore campo, che sono sempre molto bravi a sfruttare al meglio. Abbiamo preparato bene la partita e andremo per giocarcela al meglio, peraltro al completo”, la chiosa di Cafarelli.