10/02/2026 09:00
Una partita terminata 3-6 sul campo, quella tra Mirafin e Real Ciampino, ma che lascia dei dubbi importanti dal punto di vista della gestione arbitrale. Il match, che segna una sconfitta per gli ardeatini, rimarrà però nella memoria collettiva per alcuni episodi molto discutibili da parte dei direttori di gara.
Pietro Scannella, dirigente rossoblù, racconta così.
"I ragazzi hanno giocato un buon calcio a 5, non possiamo imputargli nulla a parte i soliti errori, meritavamo qualcosa in più, ma quando sei in una posizione di classifica scomoda tutto diventa più difficile. Una gara particolare da parte dei direttori di gara, è inaccettabile l'atteggiamento nei confronti di due squadre che stavano giocandosi la propria partita tranquillamente: coloro che devono fare eseguire il regolare svolgimento delle cose si sono trasformati in arroganti come nell'episodio di Nicolini. Ma la domanda è un'altra, se fosse stato un giocatore a fare questo quante giornate di squalifica avrebbe dovuto sobbarcarsi? A questo punto ritengo che l'AIA dovrà prendere provvedimenti seri altrimenti la situazione peggiorerà sempre di più; aggiungo che se si vuole rendere questo sport degno di questo nome tutti dobbiamo fare la nostra parte. La Mirafin, così come tutte le altre squadre, merita rispetto, si fanno tanti sacrifici economici per fare i campionati e non meritiamo dei trattamenti di questo genere".
Dal punto di vista sportivo invece, la partita segna una chance persa di provare ad accorciare il gap in classifica.
"Questa gara purtroppo ci lascia la consapevolezza che nelle ultime sei gare ci vuole un impresa per poterci giocare almeno i play-out. Adesso è veramente complicato, spero che almeno mentalmente non si cada nello sconforto, in ogni caso bisogna provarci fino a quando la matematica non ci condanna. Andiamo avanti guardando sempre con positività".
Fabio Neroni