Mister Troìa: "La Gear Siaz una scelta di cuore. Con umiltà per dare il massimo"

Un supporto fondamentale per mister Goulart è quello del suo vice, mister Dario Troìa. Un grande binomio, specialmente se si considera che lo stesso Goulart si alterna tra campo e panchina, e quando gioca ha ”le spalle coperte” dal suo secondo.

Dario, quale è segreto nel tuo lavoro che non si limita ad essere ”solo” il vice di mister Goulart...

”Premetto che per me essere il vice di Goulart nella Gear Siaz, in serie A2, è motivo di grande orgoglio e crescita professionale. Dal mister sto imparando davvero tanto, sia dal punto di vista tattico vista la sua grande preparazione ed esperienza in materia, sia a livello di approccio al lavoro settimanale e alla trasmissione dei valori tattici stessi ai giocatori. Diciamo che miglior palestra di questa, a livello professionale, sarebbe stata veramente difficile da trovare e ringrazio pubblicamente Cristiano per tutto quello che mi sta trasferendo e per lo spazio che mi concede durante il lavoro settimanale, cosa tutt’altro che scontata. Il segreto? Non esiste nessuna formula segreta. Per me la Gear è sempre stata, e sempre sarà a prescindere dalle vesti di giocatore indossate in passato, di tifoso e componente dello staff, una scelta di cuore. Tutto questo mi porta in modo naturale a cercare di dare il massimo in ogni circostanza e a mettermi con umiltà al servizio di tutti. Questo per provare a tirar fuori il massimo da ogni componente, anche attraverso il confronto diretto. Forse è proprio questo voler dare tutto e questa continua ricerca di un rapporto chiaro e schietto, che mi porta ad essere apprezzato dal gruppo squadra e credo, o almeno spero, anche dalla società”.

Il bilancio in A2 della matricola terribile Gear Siaz: soddisfatto o mancano punti alla vostra classifica? O ci sono rimpianti magari...

”Forse parlare di bilanci credo sia ancora prematuro. È vero che dal punto di vista del calendario manca una partita al giro di boa, ma è altrettanto vero che noi abbiamo anche quattro partite da recuperare, così come le altre squadre si ritrovano con gare in meno. Per quanto mi riguarda la classifica, ad oggi, non deve essere presa in considerazione. Certo, non può non essere considerato ciò che di buono, e meno buono, abbiamo fatto fino ad ora. Questo ci ha portato a prendere coscienza sulle reali capacità del gruppo e se vogliamo anche su alcune lacune tecniche e tattiche che sicuramente dovremo migliorare. I rimpianti non devono far parte del nostro vocabolario. Siamo una matricola e per questo anche qualche scottante delusione presa in campo deve servirci da stimolo per continuare il processo naturale di crescita che una matricola deve svolgere”.

Zé Renato e Favero: due acquisti che non hanno certo bisogno di prestazioni: la Gear può puntare in alto...

”Come dicevo pocanzi, le gare disputate fin qui ci hanno portato a fare delle considerazioni e a prendere atto di alcune lacune che la nostra rosa ha evidenziato. Zé Renato e Favero, sulla carta, sono la risposta che lo staff tecnico ha chiesto alla dirigenza per far fronte alle mancanze evidenziate. La società, dal canto suo e con grande disponibilità, ha fatto il possibile per accontentarci ed ovviamente per questo vanno i nostri ringraziamenti. Sì, sono due giocatori che non hanno bisogno di presentazioni, ma alle parole e al curriculum servirà far seguire ovviamente i fatti, come sempre. Sarà di vitale importanza per la Gear il modo in cui entrambi si metteranno a disposizione del gruppo e dello staff”.

-Sosta natalizia, oltre a un momento di pausa non preventivato, e poi a gennaio tutti pronti per ritornare in campo...

”Un momento di pausa di cui avremmo fatto volentieri a meno. Purtroppo, questo maledetto virus ha colpito anche noi e grazie a Dio pian piano ne stiamo venendo fuori. Contiamo di poter riprendere quando prima per prepararci al meglio per l’ostico derby di Regalbuto, sempre che non vi sia qualche variazione di calendario, con qualche recupero”

Troìa conclude.

”Colgo l’occasione per ringraziare nuovamente la società per l’importante opportunità che mi ha dato in questa stagione e per condividere quanto di buono detto fin qui con il nostro staff, composto anche dal preparatore atletico, prof. Luca Paternicò, ed anche il nostro dirigente accompagnatore Giorgio Di Benedetto. Due persone che lavorano costantemente dietro le quinte, ma che senza il loro sforzo e il loro senso di abnegazione difficilmente avremmo potuto raggiungere questi primi risultati utili”.