02/12/2025 18:45
Il Miti Vicinalis, nella decima giornata di Serie C1 veneta, ha rialzato la testa, battendo il fanalino di coda Valdagno per 2-1, dopo un match tutt'altro che semplice, considerando le difficoltà del fattore campo e le caratteristiche di una squadra compatta e agonistica guidata dall'esperto Pablo Ranieri. Con una prestazione di grande personalità, però, i vazzolesi sono riusciti a riprendersi i tre punti, dopo il primo ko casalingo subito due settimane prima con l'Union Diavoli, precedentemente al turno di pausa. A marchiare il blitz in terra vicentina ci ha pensato anche Edoardo Peruzzetto, attaccante classe 2005 autore del definitivo 2-1 che aveva ritrovato a inizio novembre, sul campo dell'Arzignano, dopo un anno dall'infortunio al ginocchio.
- Edo, partiamo dall'importanza di questi tre punti, che arrivano dopo alcune partite in cui forse avreste meritato di più: è così?
"Sì, venivamo da partite in cui avevamo fatto buone prestazioni, ma non avevamo raccolto nulla. Questi punti pesano proprio per quello: servono per aiutarci a far bene nelle prossime gare".
- Anche a causa del tipo di campo, non siete riusciti a esprimervi sempre al meglio dal punto di vista del gioco; quindi cosa ha fatto la differenza? Una prestazione più convinta dal punto di vista della cattiveria e della personalità?
"Il campo non aiutava a giocare come volevamo, quindi abbiamo puntato su compattezza e aggressività. E' stata una partita in cui serviva essere efficaci più che belli".
- Hai segnato il gol vittoria, poche settimane dopo il tuo rientro in campo a un anno dall'infortunio; dentro quell'esultanza quasi rabbiosa cosa c'era dentro?
"Dentro quell’esultanza c’erano mesi di fatica e voglia di tornare. Segnare il gol decisivo mi fa capire che il percorso è quello giusto, anche se so di non essere ancora al massimo della condizione".
Ufficio stampa Miti Vicinalis