Miti Vicinalis, i tre punti tornano a visitare Vazzola: piegata per 3-2 la Gifema Luparense

Tornano i tre punti a Vazzola! Il Miti Vicinalis con una prestazione convincente sconfigge per 3-2 una quadrata Gifema Luparense. L'inseguimento alla salvezza diretta è ancora vivo per la formazione trevigiana; i padovani, nonostante la debacle, possono dormire sogni tranquilli: l'anno prossimo giocheranno ancora in Serie B. 

La cronaca - Il primo tempo è tiratissimo, quasi asettico; l'unica azione degna di nota è opera del patavino ed ex Miti Vicinalis Cocchetto: finisce largo un suo tiro dalla fascia sul finire di una prima frazione che vede i padroni di casa intessere trame di gioco interessanti senza impensierire davvero Putano. Le due formazioni rientrano negli spogliatoi addirittura senza aver commesso alcun fallo nei primi venti minuti. 

La seconda metà dell'incontro invece è tutt'altra musica. Il Miti Vicinalis tiene il pallino del gioco per la maggior parte del tempo, ma la Gifema si rende particolarmente insidiosa in contropiede. Hachimi e Ait Cheikh tentano alcune conclusioni, ma ogni pallone scagliato dai patavini sbatte sempre su un attento e felino Decrescenzo. La partita però si sblocca a 28'54"; gli ospiti passano infatti in vantaggio grazie al gol del solito Guidolin, altro ex del Vicinalis in campo: mister "600 gol" stoppa di petto un lancio dalle retrovie e a pochi passi dalla porta impatta la sfera al volo. I vazzolesi tuttavia non ci stanno e al 33' cominciano a raccogliere i frutti di una partita fin lì ben interpretata; il biancorosso Lahaye da pochi passi devia in rete un tiro respinto da Putano: siamo dunque sull'1-1. Gli uomini di Peruzzetto continuano a sferzare la Gifema con una pressing intenso. A 34'58" il biancoross Otero viene imbeccato sulla fascia da un lancio di Decrescenzo; l'uruguaiano, giunto sul fondo, salta Guidolin rientrato in copertura e appoggia al centro un pallone che capitan Laino a rimorchio scaglia in rete: sorpasso completato e 2-1 per il Miti. Quando mancano quasi tre minuti alla fine della partita, Donisi gioca la carta del quinto di movimento con Cocchetto, ma la mossa non paga. Dopo un primo tentativo di Laino, è Decrescenzo a segnare a porta sguarnita, rilanciando la sfera da casa sua. È proprio Cocchetto poi a firmare la seconda rete della Gifema, ma mancano ormai quindici secondi: la sirena suona quando il tabellone recita il punteggio di 3-2 per il Miti Vicinalis. 

Il commento - Una gara quasi perfetta per la compagine trevigiana. Tranne qualche sbavatura in fase di rifinitura e finalizzazione, i vazzolesi, nonostante le assenze degli acciaccati Santos, Vecchione e Vendrame -comunque convocato- riescono a impostare un possesso palla pulito; anche in fase di pressing i biancorossi danno grande prova di sé. Da sottolineare la performance di Decrescenzo, che si sta riprendendo alla grande dal lungo infortunio che lo aveva tenuto fermo ai box, senza dimenticare quelle dei giovani Wade, arcigno e combattivo in mezzo al campo, e Cescon, che replica la buona prestazione offerta due settimane fa a Castelfranco; tutto il gruppo però ha convinto, meritando questi tre punti pesanti.
Sull'altra sponda niente di nuovo da dire su capitan Guidolin: a parte la leggerezza sul secondo gol del Vicinalis, il bomber di Asolo a quasi quarantun'anni continua a essere tra i pericoli pubblici numero uno della categoria. Nella sconfitta delle Gifema si salva anche Ait Cheikh, spesso propositivo e intraprendente. 

MITI VICINALIS - GIFEMA LUPARENSE 3-2 (0-0 fpt) 

MITI VICINALIS: Franceschet, Vendrame, Otero, Wade, Furlan, Laino, De Zen, Lahaye, Silvestrin, Decrescenzo, Zuliani, Cescon All. Peruzzetto. 

GIFEMA LUPARENSE: Moscoso, Tosetto, Beltrame, Guidolin, Ait Cheikh, Hachimi, Kovacevic, Putano, Bortolini, Battistella, Cocchetto, Hadzibajric. All. Donisi 

ARBITRI: Landi di Prato, Scifo di Firenze, crono: Mansueto di Treviso 

MARCATORI: st 8'54" Guidolin (GL), 12'44" Lahaye (MV), 14'58" Laino (MV), 19'26" Decrescenzo (MV), 19'45" Cocchetto (GL) 

NOTE: ammonito Hachimi (GL) per gioco falloso

l.m.