10/04/2026 20:00
E' stato uno degli elementi fondamentali dell'organigramma del Montello che in questi anni ha inanellato tre promozioni arrivando ora a conquistare la Serie B. Parliamo del ds Michele Favero (in foto a destra a fianco del dg Alessandro Bragagia), che ci ha raccontato le sue personali emozioni al termine di una stagione che ha visto i trevigiani non solo compiere il balzo in cadetteria salutando i palcoscenici regionali, ma sollevare al cielo anche una coppa di C1 veneta raggiungendo la Final Four della successiva fase nazionale.
- Terza promozione di fila, che stavolta vale anche il salto nel nazionale: quanto è grande la soddisfazione e quanto è stata cercata fin dall’inizio della stagione?
"È stato un viaggio lunghissimo, iniziato nel 2023, fatto di palazzetti, persone, allenatori e addetti ai lavori; con e senza sorrisi, tra soddisfazioni, rapporti e un forte senso di appartenenza a un territorio che può dare tanto allo sport. Ringrazio la società che ha deciso di affidarsi a me: senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Ringrazio gli allenatori e tutti gli addetti ai lavori; i giocatori che in questi tre anni hanno vestito i colori del Montello; e infine, ma non per ultimi, i tifosi e gli appassionati che ci hanno accompagnato in questo percorso".
- In più avete centrato anche il double regionale: quanto è stato fondamentale consegnare a mister Donisi una rosa da vera corazzata?
"È il secondo in tre anni; anzi, in realtà, in Serie D avevamo fatto il “triplete” con campionato, Coppa Treviso e Coppa Veneto. La strategia è stata improntata soprattutto sulla scelta delle persone da inserire: chi non conosce il Montello e si limita a leggere i nomi può fare commenti facili vedendo i risultati, ma nulla è scontato. È fondamentale mettere le persone giuste al posto giusto, che siano campioni affermati o giocatori più modesti. Sono le persone, e il loro modo di stare insieme, a fare davvero la differenza nel raggiungimento dei risultati".
- Cosa ti ha entusiasmato di più, in questa stagione, di quanto mostrato in campo dalla squadra?
"Come dicevo prima, questa squadra e questi ragazzi hanno valori che vanno oltre il campo. Lo abbiamo toccato con mano quando uno di noi ha avuto un problema di salute: in quel momento ci siamo uniti ancora di più, consolidando il gruppo e inanellando, di conseguenza, una serie di risultati importanti".
- Si mormorava di un possibile tuo addio a fine stagione: resti, lasci da vincente o è ancora presto per parlarne?
"Ci sono state diverse chiamate e manifestazioni di interesse da altre realtà, e questo mi ha fatto molto piacere. Ora ci godiamo un periodo di meritato relax; nelle prossime settimane mi incontrerò con la società per capire le intenzioni e i prossimi obiettivi. Faccio anche i complimenti alla redazione di Calcio a 5 Anteprima: pensavo fossero rumors ben nascosti, ma - confessa con un sorriso sincero - siete stati bravi a scovare anche queste informazioni. Complimenti!".
l.m.
Foto: Stipaphoto