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10/05/2021 22:52

Morlino canta vittoria: ''Abbiamo dimostrato la correttezza del nostro operato, tutelando la salute"

Pensare che Paolo Morlino è stato inibito fino al prossimo 30 giugno e il Petrarca Padova multato di 1000 euro dopo quello che è successo a margine della sfida dei quarti dei playoff (non disputata) con la Feldi Eboli: tutto comprensibile, anche lo sfogo privo di quell’aplomb che lo contraddistingue, perché sarebbe stato difficile mantenere la calma e la lucidità davanti a una situazione oggettivamente complessa come quella che si è calata davanti a Morlino nel corso della giornata di sabato.


“Deluso e avvilito” si era detto il numero uno del club bianconero dopo la inevitabile mancata presentazione per la sfida con i salernitani dovuta all’accertata positività di quattro giocatori. Sui quotidiani locali, Morlino ha difeso ulteriormente le sue scelte anche per scacciare l’idea che rischiava di instaurarsi riguardo al fatto che lui non volesse giocare la partita, dopo aver speso tempo e denaro per allestire il PalaUBroker di Bassano del Grappa. 


“Ho cercato fino all’ultimo di poterla disputare organizzando ogni servizio”, ha ricordato mentre il rischio di esclusione per via di una “norma” inspiegabile (il comunicato n.1242) stava cominciando a prendere forma, rischio tramutatosi in realtà la domenica per via della decisione del giudice sportivo. Decisione sconfessata nel pomeriggio di oggi dalla disposizione della Terza Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale.


“E’ un grande successo per la nostra società - ha detto entusiasta Paolo Morlino. - E’ stata dimostrata la correttezza del nostro operato, improntata alla volontà di rispettare la competizione agonistica ma soprattutto la tutela della salute dei calciatori, sia della nostra squadra che di quella avversaria. Mi dispiace che questa cosa non sia stata capita, dalla Feldi Eboli ma prima ancora dalla Divisione Calcio a 5, che ha evidenziato in alcune sue componenti grossi limiti organizzativi e di personalità”.


Inevitabili i ringraziamenti di rito dopo la positiva sentenza della C.S.A.


“Ringrazio il nostro medico, il dottor Roberto Garufi, tutto l’ufficio dello Spisal dell’USSL Euganea, ma soprattutto il nostro fuoriclasse, l’avvocato Michele Cozzone di Isernia, che ha passato la notte con me al telefono fino alle prima ore di questa mattina per preparare il decisivo reclamo alla Corte Sportiva d’Appello. Ringrazio anche i componenti della Corte Sportiva che con grande rispetto e competenza hanno ascoltato l’esposizione delle nostre fondate ragioni nella fase dibattimentale”.


Giustizia doveva essere fatta. E’ stata fatta giustizia! E ora che sia abrogato il comunicato n.1242.