22/10/2024 19:05

Nausicaa, col Brindisi è il trionfo di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. Moio: “Non poniamo limiti”

Emozioni non di poco conto per la Nausicaa che al debutto in Serie B davanti al pubblico amico, centra i tre punti con una prestazione concreta, al cospetto del Brindisi. E il “brindisi” sì, è arrivato davvero, propiziato anche dalla rete di Giovanni Moio, tra i riconfermati della passata stagione e insignito della fascia di capitano che si “scambierà” con Parafati, in attesa del rientro dall’infortunio di Politi.

“La prima volta non si dimentica mai – ammette ai nostri microfoni Moio. – È stata soprattutto la prima vittoria per Sant’Andrea dello Ionio, quindi è ancora più bello. Sulla partita poco da dire, ci aspettavamo di affrontare una squadra ostica, così è stato, ma noi siamo stati ancora più cattivi, e il risultato rispecchia la voglia di tornare a sorridere che avevamo”.

Sei tra i componenti del gruppo che ha vinto la C1 nella passata stagione, trovarsi oggi qui a segnare e vivere questa vittoria da protagonista, sono sensazioni che difficilmente si possono dimenticate…

“L’anno scorso è stato fantastico sotto tutti i punti di vista, e personalmente senza quell’insieme di persone non sarei mai arrivato al punto in cui sono oggi; quindi, ancora una volta ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno fatto parte di quella famiglia. Certamente segnare è sempre una grande emozione, ma è solo una conseguenza delle abilità e della voglia di tutta la squadra. Chiunque si trovi a segnare deve essere prima contento per il contributo dato alla squadra e poi solo in seguito pensare alla soddisfazione individuale”.

Prime impressioni su questo campionato di Serie B? Il livello è salito, il tempo effettivo può essere anche una novità non di poco conto…

“Il livello è sicuramente più alto sotto l’aspetto dell’intensità e della fisicità, ma credo che nonostante tutto, si stia andando verso un calcio più fisico. Alla lunga la tecnica e la tattica saranno sempre gli aspetti più importanti da curare, soprattutto in campionati come questo. Per quanto riguarda il tempo effettivo, è vero che è una novità non di poco conto ma è anche vero che ne avevamo avuto un assaggio nella passata stagione durante le fasi nazionali di Coppa Italia, peraltro molto intense; quindi, non deve essere sicuramente una scusante ma ci si deve adattare”.

Moio conclude.

“Questa squadra può arrivare fino al limite che si pone. A mio avviso non ci manca nulla per fare un buon campionato, e chissà, se non ci si pongono limiti, dove si può arrivare. Lo sport è bello perché le previsioni e le parole contano poco o nulla, quello che conta è la dimostrazione”.