15/04/2026 08:30
Dieci gare per provare a lasciare il segno: sono quelle che ha disputato Giuseppe Lissandrello dal momento del suo arrivo alla guida tecnica dell’Nhc Rosolini; al termine della stagione regolare, il bilancio di Lissandrello è costituito da sei vittorie, un pareggio e tre sconfitte.
Ruolino di marcia che, non senza rammarico, è valso il quarto posto. Nel primo turno dei play off, pertanto, l’Nhc affronterà in trasferta il Palagonia: per passare il turno servirà una vittoria.
Rilegge le dieci gare e presenta la sfida play off, proprio mister Lissandrello.
Soddisfatto dei punti, delle prestazioni e dei risultati che hai conseguito?
“Per il gioco che abbiamo espresso, avremmo meritato qualche punto in più, soprattutto, nelle partite contro Scicli, Palagonia e Carlentini durante le quali ciò che abbiamo raccolto è stato meno di ciò che meritavamo e questo ci ha penalizzato nel piazzamento della griglia dei play off”.
La gioia più grande e la delusione più grande di questa parte di campionato che hai vissuto alla guida dell'Nhc?
“La gioia più grande è stata la vittoria del derby: una gara fantastica giocata nel massimo rispetto per gli avversari, durante la quale, alla fine, qualsiasi risultato sarebbe stato giusto: entrambe le squadre meritavano la vittoria. La delusione più grande è stata la sconfitta immeritata a Palagonia dove in un campo a mio avviso poco adatto alla categoria, per vari motivi, non meritavamo la sconfitta”.
Riflettori sui play off: il quarto posto vi impone la sfida sul campo in sintetico proprio del Palagonia che in casa ha lasciato solo le briciole...
“È una squadra che in casa trova il suo habitat cosa che non riesce a fare in trasferta perché il campo in cui giocano penalizza il tasso tecnico delle altre squadre perché ripeto è un campo per certi aspetti “ingiocabile”: cercheremo di fare la nostra partita anche perché è una squadra alla nostra portata”.
In che condizioni ci arrivate? Sarete al completo
“A livello di condizione stiamo bene, saremo al completo e sabato daremo il massimo sabato per fare l’impresa cosa che i ragazzi meritano ed anche la società”
Ludovico Licciardello