02/11/2025 11:39
Nel futsal come in tanti altri sport, sono i numeri a fare la differenza ma ciò che è successo a Catania, va oltre più la fervida immaginazione. Dopo le tre gare del main round di Champions League, Meta Catania e Aek finiscono in perfetta parità in tutti gli indici scaturenti dal campo: tre gare giocate, 7 punti conquistati, scontro diretto in parità (3-3); esattamente pari anche i gol fatti (18), subiti (7) ed evidentemente anche la differenza reti (+11): la classifica riportata dalla Uefa è “tragicamente” eloquente per gli etnei.
Un arrivo al fotofinish in perfetta e totale parità era un’ipotesi remota che, però, è cominciata a maturare dopo il terzo gol dell’Akaa (il 7-3 di Pretão) che pareggiava il conto dei gol subiti da Meta e AEK nella competizione (7 per entrambi).
Sul 7-3 e con ancora nove minuti da giocare, le attenzioni erano rivolte alla rimonta, al costante powerplay attuato dai rossazzurri, ai gol sprecati e realizzati, alla spinta del PalaCatania e, invece, c’era un secondo tavolo su cui si stava giocando, o meglio si era già giocata, la partita: quello dei cartellini gialli. La Meta, già in quel momento, si trovava dietro l’Aek a causa delle 11 penalità (derivanti dai cartellini) contro le 10 dei greci e, siamo sinceri, in tribuna stampa quella remota ipotesi è cominciata a balenare proprio dopo il gol di Pretão.
Del resto, come recita la lettera “g” del punto 15.1 del regolamento (che si applica in caso di parità, come accaduto, nei precedenti indici, a,b,c,d,e,f,) per determinare la classifica si tiene conto del: “punteggio totale disciplinare inferiore basato solo sui cartellini gialli e rossi ricevuti dai giocatori e dai dirigenti della squadra nel mini-torneo (cartellino rosso = 3 punti, cartellino giallo = 1 punto, espulsione per due cartellini gialli in una partita = 3 punti)”
(il testo è una traduzione automatica di quanto riportato nel regolamento ufficiale che trovate qui https://documents.uefa.com/r/Regulations-of-the-UEFA-Futsal-Champions-League-2025/26/Article-15-Equality-of-points-mini-tournaments-Online).
Le Meta segna altre due reti (9-3), pareggia i conti, ma non riesce, nonostante la quantità di occasioni create, a centrare il decimo gol e a decidere è proprio il numero dei cartellini, come spiegato nel dettaglio di seguito riportato.
Conteggio dei cartellini rossi e gialli
GARA 1
AEK: Aronis (rosso), Lima, Gousis (5*)
META: Pulvirenti, Drahovsky (2)
GARA 2
AEK: Vitinho, Felipinho (2)
META: Turmena, Pulvirenti, Musumeci, Silvestri (4)
GARA 3:
AEK: Tarnanidis, Felipinho, Lima (3)
META: Brunelli, Turmena, Musumeci, Podda, Drahovsky (5)
*il rosso pesa per tre punti, come da regolamento
RIEPILOGO
AEK: 5 (gara 1), 2 (gara 2), 3 (gara 3): totale 10
Meta: 2 (gara 1), 4 (gara 2), 5 (gara 3): totale 11
Nel post gara fra gli addetti ai lavori i “se” ed i “ma”, non si contano. Non mancano nemmeno riflessioni, interpretazioni caustiche di certe scelte arbitrali, di alcuni cartellini gialli attribuiti agli etnei e…anche del festeggiamento dei finlandesi a fine gara. Normale che sia così, la delusione è troppo, troppo forte.
Fa ancora più specie poi leggere, con un ulteriore dose di sano sadismo, il punto 15.02 del sopracitato regolamento: “Se due squadre che hanno lo stesso numero di punti e hanno segnato e subito lo stesso numero di gol si affrontano nell'ultima partita del mini-torneo e sono ancora in parità al termine di tale partita, la loro classifica finale è determinata dai calci di rigore” (link e avvertenze sono le medesime del punto precedente).
Ergo, se abbiamo ben capito, qualora Meta e Aek si fossero scontrate nell’ultima giornata a parità di tutti gli indici, sarebbe finita ai rigori… Così, giusto per aggiungere altra amarezza a quello che nel futsal è già “il giallo del PalaCatania”!
Nella foto: Musumeci e Drahovsky, le loro ammonizioni "a cuor leggero" hanno sollevato molte perplessità