13/03/2024 23:25
E’ un Olimpus Roma che definire stellare potrebbe apparire il più semplice degli eufemismi. Perchè al fianco del già fantascientifico traguardo della matematica conquista del primo posto in “regular season”, i Blues hanno piazzato un altro dato che ha stabilito un record destinato a restare a lungo ascolto negli annali del futsal italiano. Se mai era accaduto che una squadra chiudere con il conforto dell’aritmetica la prima parte della stagione a proprio favore, mai era accaduto che a cinque giornate dalla fine della fase di qualificazione una squadra arrivasse ad avere ben 16 punti di vantaggio sulle seconde della classe.
“Siamo orgogliosi di aver raggiunto già a metà marzo la matematica certezza di giocare i playoff da primi in classifica - sono le parole del direttore generale Alessandro Angelucci. - Sappiamo bene che non si è vinto ancora nulla e dobbiamo continuare a giocare ogni partita con la massima intensità.
Ma sono veramente felice per come si è vinta questa ‘regular season’ Vincerla con 5 giornate di anticipo e con 16 punti di vantaggio sulla seconda - che potenzialmente potrebbero aumentare - a mia memoria e a quella degli almanacchi del futsal in Italia non mi sembra che sia mai successo”.
In verità un fatto analogo era capitato nella stagione 2012/2013, quando l’Asti dominò la “regular season” lasciandosi Luparense e Lazio dietro a ben 16 lunghezze di distanza: 66 i punti per la squadra all’epoca allenata da Polido, 50 per le due rivali. E sulla panchina della Lazio, ironia della sorte, sedeva quel Daniele D’Orto che oggi ha griffato questo record (e in campo, quando si dicono le coincidenze, c'era Dimas!). Era un campionato a 14 squadre, con 26 giornate da disputare: insomma, un torneo non proprio comparabile con quello che quest’anno ha visto l’Olimpus Roma arrivare, a cinque giornate dalla fine, a vantare 16 punti su Napoli e Genzano. In quell’edizione, nello stesso momento del campionato, l’Asti aveva collezionato un vantaggio di 14 lunghezze, e solamente nella giornata successiva, la 22esima, si assicurò matematicamente il primo posto.
In quel campionato figuravano le grandi realtà del futsal italiano dell’epoca: dall’Asti stesso alla Luparense, dalla Lazio alla Marca, all’Acqua&Sapone. Nomi che hanno lasciato il segno nella storia della nostra disciplina. Erano il sinonimo di un grandissimo equilibrio nei valori.
“Ma anche questo campionato è altamente livellato - riprende Angelucci - basta pensare che tra la seconda e la nona attualmente ci sono solo otto punti di differenza. Ma tra noi e la seconda ce ne sono ben 16! Questo sarà un record da battere per gli altri”.
Ma non ci sono solo i record a riempire la stagione dell’Olimpus Roma, che ha attinto a piene mani nelle sue giovanili, a dimostrazione che il lavoro sulla base può veramente portare a costruire l’altezza. Ma nei fatti non con le parole.
“Un’altra cosa che effettivamente ci riempie di soddisfazione è che questi risultati si sono raggiunti con l’apporto anche dei nostri Under 19, con numerosi esordii e con marcature realizzate nella massima serie. Ma comunque dobbiamo continuare con umiltà e sacrificio a proseguire su questo trend - è la raccomandazione finale di Angelucci. - Un ringraziamento particolare, pertanto, va a tutto il gruppo squadra staff e giocatori che ci stanno mettendo l’anima in ogni allenamento”.
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