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27/01/2022 23:33

Ortenzi anticipa la ripresa del futsal in Umbria: ''A Magione sarà uno spot per questa disciplina''

Con Simone Ortenzi, 50 anni, responsabile regionale dell’Umbria, intavoliamo una piacevole chiacchierata per fare il punto della situazione sull’attività che si appresta a ripartire dopo la decisione dei vertici perugini di posticipare alla fine del mese di gennaio la ripresa dei campionati dilettantistici regionali. Per molti versi la voce della prudenza, a conti fatti una decisione ampiamente condivisa dalla delegazione del calcio a 5. 


- Mi sembra che questa scelta abbia permesso un monitoraggio sereno della situazione, concordi?

“Ritengo che sia stata una decisione sofferta ma inevitabile, condivisa con il presidente Repace e con il Consiglio. Per sperare di ritornare alla normalità quanto prima, occorre che tutti rispettino i protocolli sanitari e le indicazioni di sicurezza poste in essere dalla autorità; ovviamente è necessaria anche molta sensibilizzazione e buon senso, ed è su queste linee che abbiamo optato per lo slittamento dei campionati, perché la tutela della salute dei nostri tesserati rimane sempre l’obiettivo primario”.


- Si riparte dalla domenica delle finali di Coppa Italia. A Magione sarà il primo appuntamento del nuovo anno agonistico: come è stato preparato questo evento? Ma hai mai pensato di cambiare formula, magari introducendo una Final Four?

“L’evento di domenica presenta molti aspetti complessi relativi principalmente al rispetto delle norme relative all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che sono stati superati grazie ad un attento studio compiuto con lo staff del Comitato Regionale e che permetterà che la manifestazione si attui nel pieno rispetto delle norme vigenti. L’introduzione della formula della Final Four era una ipotesi valutata nel periodo pre-pandemia e sarà sicuramente oggetto di futuro ragionamento; è ovvio che in un periodo particolarmente critico come quello che stiamo vivendo dal punto di vista sanitario, risulterebbe di difficile attuazione e comunque in parte comprometterebbe lo spettacolo che una formula del genere potrebbe generare in condizioni ordinarie”.


- Nella finale della Serie C1 maschile si troveranno di fronte le due grandi protagoniste della stagione. Lo possiamo definire uno spot per il futsal regionale?

“Certamente… sarà una finale di alto livello rappresentata da due tra le compagini storiche del nostro calcio a 5 e rappresenta un ottimo biglietto da visita stimolante per la ripresa qualitativa del futsal. Non a caso le due società finaliste rappresentano un esempio di continuità e longevità nel palcoscenico regionale con esperienze anche nella serie nazionale”.


- Com’è lo stato di salute del calcio a 5 umbro in generale? Le idee della delegazione vengono recepite dai club?

“Le società hanno dimostrato di avere grande resilienza nell’affrontare le difficoltà dell’ultimo periodo e questo grazie alla passione e alla competenza che i dirigenti hanno messo in atto; tutto ciò non può che valorizzare la ripartenza del movimento regionale. Il confronto continuo che ho con i dirigenti è principalmente basato sulla sensibilizzazione allo sviluppo dell’attività giovanile delle società “pure” di calcio a 5, in quanto rappresenta indiscutibilmente il fulcro strutturale di questa disciplina sportiva che ha come armi vincenti la grande qualità della tecnica di base e la propedeuticità al calcio a 11. Analogamente rilevante è la qualifica dei tecnici e dei dirigenti, aspetti inevitabili per la crescita qualitativa e soprattutto per poter imbastire un settore giovanile che permetta di attuare una progettualità basata sull’apprendimento della funzionalità del futsal. Tutto questo rappresenta la base di confronto su cui le società stanno lavorando, anche se la difficoltà logistica rappresentata dalla scarsità di impianto indoor disponibili è sicuramente un ostacolo non di poco conto”.


- Infine un breve bilancio della tua gestione. Sei stato rieletto alla luce dei meriti che ti sono stati riconosciuti dai club e dai dirigenti di Perugia. Cosa speri di poter riuscire a realizzare nel prossimo triennio di mandato?

“Mi auspico di poter portare avanti il progetto che era iniziato nel primo mandato poi inevitabilmente sospeso con l’inizio della pandemia. Il progetto di sviluppo territoriale attuato con il Settore Giovanile Scolastico, per sensibilizzare alla funzionalità del calcio a 5 le società di settore giovanile e le scuole calcio, rimane di primaria importanza. Parallelamente proveremo ad attuare il progetto indirizzato agli istituti scolastici, orientato alla promozione del calcio a 5 nelle scuole primarie e secondarie”.


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