03/12/2025 08:45

Palermo, obiettivo Final Four. La carica di Messeri: "Con il Pioppo sfida vera, credo nei ragazzi""

E’ una delle partite chiave della stagione per il Palermo C5. La gara di ritorno dei quarti di finale con il Pioppo mette in palio l’accesso alla Final Four della Coppa Italia di Serie C1 siciliana, che il presidente Salvo Messeri ha da sempre posto come uno dei punti di passaggio di questa annata. Si riparte dal +2 maturato all’andata giocata a inizio novembre: ma il numero uno palermitano non perde l’occasione di chiamare tutti i giocatori a dare tutto per chiudere il conto vittoriosamente.

“Un incontro importantissimo - ammette. - L’anno scorso arrivammo in finale perdendo la coppa per un soffio ed era la nostra prima volta in C1: sarebbe già un traguardo arrivarci per due anni di fila, riuscire a vincerla poi sarebbe prestigioso. Le mie aspettative? L’anno scorso siamo arrivati alla fase decisiva con la rosa corta, con molti acciaccati, proprio per questo in estate abbiamo fatto un investimento importante allestendo una rosa composta da 17/18 giocatori tutti di alto livello. Vincere la coppa è fondamentale: ci teniamo a portare a Palermo un trofeo di questa importanza, ma non solo perchè si può creare una possibilità di poter giocare la fase nazionale e acquisire titoli in prospettiva della Serie B”.

Dicevamo che il Palermo C5 riparte dal 6-4 ottenuto nella gara di andata, ma Messeri è consapevole che contro il Pioppio bisognerà gettare il cuore oltre l’ostacolo.

“Sarò una partita molto complicata contro una buonissima squadra, che si è rinforzata parecchio. E poi è un derby nel derby, visto che giochiamo nello stesso palazzetto, sostenute da due tifoserie importanti che si rispettano e sono in grado di regalare un grande spettacolo. Per noi è comunque importante arrivare alla Final Four, anche perchè se qualora partecipassimo, ci farebbe piacere chiedere l’organizzazione dell’evento”.

Uno sguardo al campionato. Il Palermo C5 è attualmente secondo alle spalle dell’Akragas: messeri è soddisfatto di come stanno andando le cose?

“L’anno scorso affrontammo l’Akragas nel finale di stagione, quando si erano compattati, e mi impressionò tantissimo: ero sicuro che fosse l’inizio di un qualcosa che avrebbe prodotto sicuramente dei risultati importanti. E quando ci abbiamo giocato contro il mese scorso ho visto veramente una gran bella squadra, che ha ottime prospettive, è sorretta dall’entusiasmo e ha anche una città alle spalle che la sostiene: se dovessero mantenere quesito ruolino di marcia, davvero impressionante, sarà difficile tenergli testa. Noi dobbiamo essere bravi ad aspettare, giocando partita dopo partita fino ad arrivare al giorno dello scontro diretto, sperando che in quell’occasione riusciamo a farli inciampare. Anche se poi, lo dico veramente con rimpianto, i due punti persi a San Cataldo (il gol-vittoria sulla sirena annullato inspiegabilmente, n.d.c.) ci mancano e spero che non siamo proprio quelli che alla fine possono fare la differenza”.