Partinico, bicchiere mezzo pieno. Caruso: “Quarto posto stretto ma giusto. Pronti per i play-off”

Si è conclusa la regular-season ed il Partinico ha terminato al quarto posto. Tale posizionamento ha portato la squadra del presidente Caruso nel quadrangolare 2 del girone A, con Monreale (capolista fino alla penultima giornata), Palermo e Alqamah.

Sabato si comincia contro il Palermo, martedì 2 giungo si gioca, sempre in casa, contro l’Alqamah, mentre il 5 giugno c’è la sfida sul campo del Monreale.  

Presidente Caruso, come ha accolto la società questo quarto posto, forse al di sotto delle potenzialità del gruppo…

“Da una parte il quarto posto ci sta’ un po' stretto, ma dall’altra, se analizziamo chi è arrivato sopra di noi in classifica, contro queste squadre abbiamo sempre perso. Forse, quindi, il quarto posto è giusto”.

È pesata sull’economia della classifica finale la sconfitta dell’ultimo turno disputato?

“È pesata fino ad un certo punto. L’obiettivo era quello di arrivare tra le prime quattro, per poter giocare due partite in casa e, per come si sono messe le cose, diciamo che è il massimo che potevamo ottenere. Nonostante tutte le difficoltà di questo campionato anomalo, siamo ancora in corsa per poter dire qualcosa di importante”.  

È un nuovo torneo adesso quello che vi attende con le prossime tre partite: che sensazioni hai?

“Adesso si ricomincia. Una settimana per capire se si può continuare a sperare. Saranno dei play-off belli sotto tutti i punti di vista; ci saranno delle bellissime battaglie sportive, ma come ha detto un amico mio qualche giorno fa, la cosa più bella sarà l’abbraccio a fine partita, perché un po’ alla volta ci conosciamo e ci rispettiamo tutti e con tanti siamo diventati anche amici. Quindi, campionato finito, quarto posto ottenuto e da questo momento in poi tutto quello che viene è di guadagnato. Un grosso ‘in bocca al lupo’ ai miei ragazzi ma anche ai nostri avversari e che vinca il migliore”.

Giangrande (in foto col presidente Caruso ndr) miglior marcatore, nel Partinico dei partenicensi. È lui, come tanti altri, il chiaro segnale che in ogni caso la squadra sta dando grandi soddisfazioni.

“Giangrande è un gran bravo ragazzo, un gran bel giocatore, è l’unico rimasto da quando sei anni fa ci siamo messi sopra un ducato e ci siamo girati tutta la provincia di Trapani (la Serie D). Era con noi quando abbiamo vinto i play-off per la C1 e ho già avviato i discorsi per tenermelo stretto anche il prossimo anno. Ovviamente senza nulla togliere ad un gruppo di ragazzi che non mollano mai fino all’ultimo secondo e che ringrazio uno ad uno per le belle persone che sono oltre a dei validissimi giocatori”.

Il presidente prosegue.

“La C1 ci ha dato tantissime soddisfazioni. In tre anni siamo arrivati prima sesti, poi terzi e poi quarti, oltre ad aver disputato l’anno scorso le Final Four di Coppa Italia ed esserci qualificati per le Final Eight di quest’anno, poi purtroppo non disputati. Tutto questo lo dobbiamo ai nostri giocatori, tutti, nessuno escluso. Al mister Giacalone che ci mette anima e cuore, alla dirigenza composta da Angelo Pace, Antonio Lo Piccolo, Biagio Sanzone, De Simone Giovanni, Piero Garifo, Roberto Amato, che rimboccandosi le mani riesce a dare un enorme contributo per raggiungere il nostro obiettivo. Non dimentichiamo mister Caleca che, con la sua professionalità sta dando una enorme ed importante mano di aiuto, così come il dottor Nicola Cannata e Simone Lo Baido, il nostro fotografo. Un grazie a chi ci ha permesso di giocare nel proprio campo, in un anno difficile come questo”.

Il massimo dirigente conclude.

“Un grazie, infine, ai nostri sponsor che in tempi di pandemia ci hanno consentito di completare questo campionato, bello anche se anomalo, ed un grazie di cuore anche a quegli sponsor che non hanno potuto darci una mano di aiuto, ma che se avessero potuto so bene non si sarebbero rifiutati come fatto ogni anno ed in passato. Ringrazio anche i tifosi che ci sostengono con tantissima passione”.