Potenza Picena, Consolani: ''Magnaterra? Giusto dare priorità alla famiglia, Moro merita una chance"

In casa Potenza Picena è una giornata di vigilia delicata. Non solo per l'avversario che i giallorossi affronteranno domani, ovvero la capolista Damiani&Gatti, ma anche perché nelle scorse ore si è registrato un avvicendamento in panchina. Magnaterra ha infatti deciso di fare un passo indietro per motivi familiari, dimissioni accettate a malincuore dalla società che ha però subito trovato una alternativa optando per la soluzione interna. La panchina è stata infatti affidata a Giuseppe Moro, che ovviamente conosce già alla perfezione l'ambiente ed è pronto a guidare la squadra già proprio a partire da domani. 

A spiegare nel dettaglio le vicissitudini legate al cambio di panchina è il direttore sportivo Simone Consolani.

"Le motivazioni sono esattamente quelle del comunicato che abbiamo diramato ieri. Non abbiamo nulla da nascondere, ne noi come società nè tantomeno Magnaterra. Ha avuto un figlio, e come è logico la famiglia è prioritaria rispetto allo sport. Da ambo le parti si pensava che fosse più semplice gestire questa piacevole situazione, ma purtroppo non è stato così. Ora Simone deve pensare alla famiglia, poi in futuro credo e gli auguro che tornerà nel mondo del futsal: ci siamo lasciati senza rancori e senza discussioni, di comune accordo". 

Consolani spiega poi come potrà essere assorbito questo cambio dalla squadra sotto il profilo tecnico, non solo in vista del derby di domani ma anche per ciò che resta da giocare in questa stagione e per gli obiettivi da raggiungere. 

"Non credo che possa rappresentare un problema - osserva Consolani - perché la squadra è ormai rodata, i ragazzi si conoscono e sanno cosa devono fare. Penso che a questo punto del campionato un allenatore debba principalmente saper gestire lo spogliatoio e tenere la squadra allenata, il resto poi va quasi da solo. Non sarà questo cambio di allenatore a decidere la nostra sorte, anche perché noi vorremmo dare continuità a quanto ha già fatto da Perugini prima e Magnaterra poi, con qualche idea che porterà il nuovo allenatore ma senza stravolgere nulla". 

Consolani prova anche ad analizzare il modo in cui questo cambio potrebbe essere assorbito dalla squadra. 

"Abbiamo gente esperta. che non ha bisogno di motivazioni ne di essere sensibilizzata per rendere al massimo. Sono professionisti, le motivazioni le hanno in ogni allenamento ed in ogni partita, perché parliamo di uomini veri, non di ragazzini viziati. La società è strafelice del gruppo, personalmente mi sento orgoglioso di loro. Poi la scelta di mettere Moro in panchina è stata dettata dal fatto che lui conosce già l'ambiente, è una brava persona e soprattutto merita di potersi giocare le sue carte perché ha sempre dimostrato di essere capace. Poi lui sa benissimo cosa deve fare e che farsi aiutare dal gruppo potrebbe fare la differenza. Comunque gli obiettivi che avevamo dettato ad inizio stagione sono già stati raggiunti, perché volevamo stare lontani dalla zona playout e tutto ciò che arriverà da ora in poi sarà qualcosa in più. Abbiamo la serenità di chi non deve dimostrare nulla a nessuno".