14/03/2026 10:00
Il campionato di A2 osserva il primo di due turni di riposo. Ne approfittiamo per analizzare la stagione della “matricola” Promostand Regalbuto. Gli ennesi dopo un avvio un po’ più lento del previsto hanno centrato la salvezza e restano fuori dalla volata playoff in quanto penalizzati dagli scontri diretti. Rilegge il torneo, fra aspettative e bilanci, e apre il libro dei ricordi, mister Vito Gamiddo, alla prima stagione in A2 da allenatore, ma da una vita in forza al Regalbuto.
Con una sola giornata da disputare e con i giochi, per voi, già fatti, è ora di rileggere questo campionato di A2. Contento di aver ottenuto una salvezza con ampio anticipo? Come reputi il bilancio di questa stagione, tenendo conto della rosa a disposizione e del livello degli avversari?
“Sono contento per aver raggiunto la salvezza in anticipo: era il nostro obiettivo principale a inizio stagione ma, allo stesso tempo, sono un po’ amareggiato per non poter raggiungere i playoff; per quanto espresso nel girone di ritorno potevamo raggiungerli”.
In fondo, i playoff erano lì a due passi?
“Sì, esatto, i playoff sono veramente vicini, peccato per la partenza un po’ con il freno a mano alzato e per qualche punto di troppo perso tra le mura amiche”.
Hai iniziato con il Regalbuto all’età di 7 anni, hai giocato con questa maglia nel ruolo di portiere, sei stato capitano e poi hai scelto il percorso da allenatore, completando tutto la trafila tecnica. Ti va di scavare fra i ricordi e sceglierne i tre a cui sei più affezionato…
“Ogni tanto penso al passato e penso tutto ciò che è stato ed è questa società per me. Sono entrato da bambino come i tanti che oggi riempiono il nostro palazzetto durante la scuola di futsal e oggi è diventato il mio lavoro; per questo non posso che ringraziare la società che mi ha accompagnato in questo percorso di crescita sportivo e umano. Se devo dirti tre ricordi ai quali sono più affezionato sono tutti ricordi vissuti in ruoli diversi. Numero uno, la vittoria in Final Eight Under 21 contro il Kaos in un’incredibile sfida “Davide contro Golia” ed io ero il capitano di una squadra fantastica. Come secondo, metto la vittoria dello scudetto Under 19 a Pesaro da viceallenatore. E come terzo il campionato della scorsa stagione, il primo da allenatore, in un finale al cardiopalma. Questi sono solo tre ma potrei scrivere un libro di tutti i ricordi in questi anni, più di venti, vissuti in questa fantastica famiglia, con la voglia di continuare a camminare insieme cercando di raggiungere sempre nuovi traguardi”.
L’ultima di campionato, in programma fra due settimane, la giocherete nuovamente a Marsala, a distanza di un anno da quell’impresa (7-2) che vi consentì di operare il sorpasso all’ultima curva ed …
“Sì, la partita dello scorso anno l'ho messa tra i miei ricordi più belli, come detto precedentemente, per come è arrivata e per la difficoltà di quella impresa: è veramente difficile spiegare le emozioni che ho provato in quei giorni”.
Ludovico Licciardello