22/03/2025 16:45
Una sosta che arriva a due giornate dalla fine non si sa mai se possa essere utile o meno. Nel caso del Quartu, dopo la brutta parentesi di Guidonia, può far bene? Un interrogativo che si presta a più di un’interpretazione, quella che chiediamo a Ricardo Braga da Silva è la lettura di un profondo conoscitore del mondo del futsal e dei suoi aspetti correlati.
“Nel nostro caso assolutamente si, abbiamo fatto quasi tutta la seconda fase del campionato con la rosa corta, tanti infortunati e per questo non siamo riusciti a mantenere la regolarità”.
Ricardo Braga ha messo il dito nella piaga. Ha centrato il vero problema di questa squadra, che probabilmente per individualità è una delle più forti della categoria, è stata proprio la mancanza di quella continuità che ha fatto assumere al percorso di questa stagione un andamento da... montagne russe.
“I numerosi infortuni ci hanno obbligato a promuovere i ragazzi dell’Under 17 e 19 per poter sostenere gli allenamenti più completi. Alla fine è nostro obiettivo far crescere i nostri giovani e questo rientra anche nel processo di maturazione dei nostri ragazzi. Occorre poi ragionare sul fatto che il girone laziale è molto equilibrato e durante la prima parte del campionato siamo arrivati al nostro obiettivo che era quello di essere vicino al vertice. Nella seconda parte abbiamo dimostrato la nostra forza in casa e quasi sempre non stando al completo mentre nelle trasferte non siamo riusciti ad avere la stessa forza che abbiamo dimostrato di avere in casa. Credo che tutto serva per imparare”.
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”Assolutamente si, dopo l’andata puntavamo a restare tra le prime del girone ma i nostri avversari hanno saputo approfittare della mancanza dei nostri pilastri in campo, in alcuni momenti del ritorno ci sono venuti a mancare due anche tre titolari per infortunio. Niente da dire ai nostri giocatori, che hanno messo il cuore in campo ma alla fine abbiamo pagato per questo la mancanza di equilibrio nelle prestazioni. Per il resto adesso pensiamo solo a noi: i ragazzi e la società veramente si meritano di aggiungere questo obiettivo”.
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“Per quanto riguarda il nostro settore giovanile siamo speranzosi, abbiamo uno staff di altissima qualità e tutti hanno un’unica idea: quella di dare una concreta opportunità di crescita ai nostri giovani e giovanissimi. Abbiamo una prospettiva reale e a lungo raggio per i nostri atleti, è la priorità che ha sempre premuto al presidente Fabrizio Righetto. L’ultima gioia è stata la convocazione per il raduno della Nazionale Under 17 di Luca Previdelli. Siamo contenti per Luca e per la sua famiglia, meritavano di vivere questa gran bella soddisfazione”.