16/10/2023 18:11
Più della sconfitta rimediata a L’Aquila, che ci poteva anche stare, quello che non è piaciuto a Vittorio Sirolli è stato l’atteggiamento della sua squadra, che ha seguito in costante contatto con i suoi assistenti, bloccato da un turno lavorativo e impossibilito a stare al fianco del suo Ripa.
“E’ vero. Purtroppo per impegni urgenti sopraggiunti ho dovuto lavorare (Sirolli è medico all’ospedale di Chieti, n.d.c.) per cui non ero presente a L’Aquila. Ma sono a conoscenza, e questo è gravissimo, che l’approccio alla partita è stato sbagliato se è vero che dopo due minuti eravamo già sotto 2-0! Il fatto che tutti siano stati ben al di sotto del loro rendimento abituale, da un lato mi consola perché evidentemente è stata una giornata storta e non un problema di singoli, ma voglio sperare che non siano rimasti strascichi della sconfitta col Teramo. Mi assumo come è giusto che sia, e l’ho detto anche alla società, la responsabilità di questa sconfitta per aver lasciato soli i ragazzi sabato. Spero che ciò non accada più”.
- Hai qualche rimpianto in particolare? Dove dovrai intervenire durante la settimana per correggere la situazione?
“Nel corso della partita abbiamo avuto più di un’occasione per riprenderla, tra pali, traverse, un tiro libero sbagliato e numerosi salvataggi del loro portiere. In un campionato del genere non si può prescindere dalla cattiveria agonistica, altrimenti rischiamo di fare altre brutte figure. Già dalla ripresa degli allenamenti cercheremo di voltare pagina continuando a lavorare con spirito di sacrificio, che devo dire non è mai mancato, pronti per farci trovare sabato all’appuntamento col Vasto vogliosi di riprendere il cammino interrotto in queste settimane”.