07/06/2025 19:20

Roma 1927, l'U.19 in finale scudetto: i gol di De Simone, Marconi e Pietrasanta domano gli Hornets

La Roma 1927 Under 19 vola in finale scudetto, ripetendosi un anno dopo Faenza, quando a giocarsi il tricolore (e a vincerlo) era ancora il club griffato Olimpus. I giallorossi hanno la meglio nel derby con lo Sporting Hornets, imponendosi per 3-1 dopo un match che ha visto i ragazzi di mister Reali alla costante ricerca di una via per scardinare la difesa dei "Calabroni", aggrediti fin dal primo minuto con un pressing asfissiante. Nel finale, con l'inserimento del power-play avversario, la formazione dei giovani talenti della "Magica" vacilla solo per pochissimo tempo, incassando solo un gol e resistendo fino al suono della sirena.

LA CRONACA - Subito aggressiva la Roma  dopo 30”, con Cutruneo che recupera palla ma che complice l’equilibrio perso nello slancio non riesce a gestire il meglio l’azione; lo stesso Cutruneo, poco dopo, si ritrova l’occasione per il possibile 1-0, ma Nudo chiude tutto: il portiere dello Sporting dice di no anche alla conclusione a incrociare di Ceccarelli. Proprio da un tiro del capitano nasce però il vantaggio dei giallorossi: sulla ribattuta ci si fionda Cutruneo che appoggia all’indietro per l’accorrente De Simone, il numero 69 a rimorchio non sbaglia. I lupacchiotti sono sul pezzo, tra i più attivi c’è il solito Cutruneo; gli Hornets soffrono il pressing forsennato dei ragazzi di mister Reali: mentre Anzini trascorre 5’ sostanzialmente tranquilli (anzi, il portiere della Roma va pure al tiro), si fa vedere anche Terracina dalle parti delL'hornets. Al 9’ la ‘Magica’ torna a bussare prepotentemente dalle parti di Nudo su punizione di Ceccarelli.

Al 12’ invece Pietrasanta sfiora il gol sottomisura su invito di Anzini, mentre Cutruneo regala un altro brivido a Nudo. Al 14’ primo vero tiro in porta dei ‘Calabroni’ firmato Del Papa, a cui segue sul fronte opposto l’azione insistita di Terracina che guadagna un buon corner. All’inizio del 16’ Rini porta avanti una ripartenza degli Hornets, ma viene steso da Cutruneo che riceve il giallo: sul successivo calcio di punizione i giallorossi si difendono bene. Lo Sporting cresce, Anzini deve dare una scossa ai suoi riflessi murando a tu per tu Giuliani. La Roma, davanti al buon momento dei gialloneri, torna quindi a spingere per spegnere la verve offensiva degli avversari prima del rientro negli spogliatoi. Ceccarelli lavora un ottimo pallone per Pietrasanta, ma la palla si spegne sul fondo così come quella del compagno Marchetti. A una ventina di secondi dalla fine poi gli arbitri non ravvisano la gomitata con cui Giuliani colpisce al petto Marcelo, forse nel tentativo di prendere posizione per un blocco. Le ostilità vanno quindi in stand-by sull'1-1.

Nella ripresa gli Hornets vanno subito all’attacco, ma l’impeto dei gialloneri viene subito spento dal pressing dei giallorossi che impegnano Nudo sugli sviluppi di un corner con la stoccata centrale di Cutruneo. In campo c’è comunque uno Sporting diverso: Anzini deve volare sulla conclusione di Giuliani. Il match intanto si fa sempre più fisico, con contrasti duri nelle zone più calde del campo. Al 5’ poi la Roma recrimina per un tocco di mano di Fonzi sul tentativo di cross di De Simone. Si giunge all’8’ e la Roma va vicinissima al pareggio con Terracina che centra in pieno la traversa. Il raddoppio comunque arriva al 9’ quando Marconi viene servito dentro l’area da corner insaccando con risolutezza. La reazione degli Hornets è immediata: Giuliani in ripartenza scheggia anche lui il montante. Si entra nella seconda metà di frazione e la Roma cala pure il tris, quando il pallone a tagliare l’area di Pietrasanta finisce direttamente in porta.

Mister Macciocca decide quindi di giocarsi il quinto di movimento inserendo Rini al posto di Nudo. La mossa dei gialloneri ci mette un po’ a fruttare, alla fine il gol però arriva: al 16’ è Bertini a concretizzare il giro palla dello Sporting che si porta così a -2. Al 17’ verticalizzazione per Del Papa, ma Anzini in uscita ci metta la gambona. La Roma 1927 cerca in più occasioni il gol a porta vuota, senza successo. Nel finale occasione per Donatello in contropiede, ma Pini tra i pali se la cava mettendoci il braccio che nega il poker giallorosso. Lo stesso Pini poi flirta con il possibile 3-2, la porta tuttavia non viene inquadrata. Mancano 15” e Marchetti scheggia il palo: niente 4-1 per la Roma che brinda comunque al passaggio in finale.


ROMA 1927-SPORTING HORNETS 3-1 (pt 0-1)

ROMA 1927: Anzini, Ceccarelli, Terracina, Cutruneo, Pietrasanta, Marcelo, Donatiello, Vinciarelli, Marchetti, De Simone, Armenia, Marconi. All. Reali

SPORTING HORNETS: Gessini, Giuliani Bertini, Fonzi, Parravano, Rini, Del Papa, Masnita, Buoncristiani, Ceccarelli, Nudo, El Maghraoui. All. Maccioccia

ARBITRI: Gammaro di Rossano, Bruno di Bergamo. Crono: Amatucci di Milano

MARCATORI: pt 1'46" De Simone (R); st 8'16" Marconi (R), 11'17" Pietrasanta (R), 15'21" Bertini (S)

NOTE: ammonito Cutruneo (R), Del Papa (S), Armenia (R) per gioco falloso


Foto: Divisione Calcio a 5