06/05/2025 16:53

Samb, Collini scruta la prossima stagione: "Siamo cresciuti, ora è giusto alzare l'asticella"

"Al netto di Colletta, Gabella e Cameli, tutto il resto della squadra è stata riconfermata, compreso lo staff tecnico. In più è stata aggiunta la figura del preparatore atletico Massimo Mariotti".

Inizia così la chiacchierata con il numero uno della Sambenedettese Calcio a 5, il presidente Alessio Collini. Con la premessa che è già ora di guardare avanti. 

- Parliamo subito della prossima stagione, ti va? 

"Voglio un campionato da protagonista, voglio lottare per la prima posizione, e questo rientra nel planning biennale che avevamo programmato. Dopo un anno di stallo, gli obiettivi devono cambiare: la categoria, la C1, l’abbiamo conosciuta, noi siamo cresciuti, quindi ora è giusto alzare l’asticella".

- Sei ripartito da mister Francesco Seghetti, riconfermandolo.

"A metà gennaio, una settimana dopo la conclusione della Coppa Marche, l’ho chiamato per riconfermarlo, lui e il preparatore dei portieri Gabriel Allevi".

- Le prime cose che avete condiviso?

"Abbiamo parlato di un progetto nel segno della continuità. Il primo anno era di stallo; ho preso qualche ragazzo dalla C2 e ho scommesso in una direzione di crescita: penso a Simone Speca che sarà uno dei giocatori più forti nella prossima C1 marchigiana; penso a Guglielmo Firmani e la sua crescita importante; e sempre in questa prospettiva, a dicembre ho convinto Matteo Galanti, (ex giocatore della Lisciani Teramo di Serie B, n.d.r.) a venire alla Samb, lui che veniva da dieci mesi di stop, ma l’ho voluto in ottica di recupero, e so che, con la sua voglia di rimettersi in gioco, il prossimo anno farà la differenza. Una prima stagione per far crescere i ragazzi, per poi cambiare gli obiettivi nella seconda: la prima ci siamo divertiti, ora facciamo sul serio".

 - So che sei al lavoro da un po’ per allestire la squadra e, dopo aver riconfermato la gran parte dei giocatori e aver messo nero su bianco l’obiettivo, è il momento di qualche innesto importante...

"Se riesco, vorrei fare una squadra di soli italiani". 

- Posso chiederti qualche nome?

"Stiamo sondando, tra i diversi profili, i gemelli Benigni della Fermana, Di Blasio delLA Lisciani Teramo, Renki del Bayer Cappuccini, Dell’Oso del Città di Chieti; stiamo dialogando con Ocharan del Gagliole, Rosetti del Monturano. E Silon dal Futsal Jesolo". 

- Se ti dico Giampiero Mindoli e Daniele Paolucci cosa mi rispondi?

"È davvero una fortuna avere con noi Giampiero e Daniele, portano tanto esperienza, maturità, serietà, è percettibile ogni volta che li vedi in campo. Capitan Mindoli, il prossimo anno farà quattro anni con me, è sempre stato al mio fianco, vicino a me quando festeggiavamo, vicino a me nelle difficoltà". 

- Un solo sguardo al passato: cosa pensi della stagione appena conclusa?

"Accettiamo questo esito (salvezza diretta sudata fino all’ultima giornata, n.d.r.). Anche se siamo la squadra più penalizzata e sfortunata a livelli di infortuni. Statistiche alla mano, abbiamo giocato solo 8 partite su 26 con il roster titolare; se fosse andata diversamente, avremmo fatto i playoff, ne sono sicuro". 

- Posso chiederti come sei diventato presidente della Sambenedettese Calcio a 5?

"Per undici anni ho avuto una società di calcio a 5 nel CSI. All’età di 18 anni, con un gruppo di bagnini e amici, fondo la Sambenedetto City, ma nel CSI le mie idee non hanno più il giusto respiro, così decidiamo di passare alla FIGC e iscriverci al campionato di serie D dove arriviamo settimi. Da lì poi creo la Sambenedettese Calcio a 5 e ho la fortuna di aver molti imprenditori che decidono di investire su di me, sul mio progetto, riuscendo così ad avere risorse necessarie per giocare campionati di livello. Quest’anno la Samb C5 è stata la prima società sportiva delle Marche per numero di sponsorizzazioni, questo primato mi rende orgoglioso. Ti dirò di più: siamo in trattativa per dare il title-sponsor alla società". 

- Abbiamo parlato di obiettivi importanti, di sponsorizzazioni, di marketing “sul quale investo molto”, della tua società come un’azienda “la Samb non è un’Asd, ma una Srl”, ma non abbiamo parlato di Settore Giovanile e di Scuola Calcio, grandi assenti nei tuoi piani attuali...

"Il primo obiettivo è raggiungere la serie B e lì rimanere, non puntiamo alla scalata. Una volta arrivati nel nazionale avremo tempo per far crescere i giovani". 

Alice Mazzarini