23/03/2026 15:00

Samb, l'entusiasmo del team manager Pelliccioni: "Sapevamo che non ci avrebbe fermato nessuno"

Alessandro Pelliccioni, dopo quattordici anni al CSI Stella, decide di cambiare aria e la Sambenedettese Calcio a 5 è quello che ci vuole. Gli offrono l’incarico di team manager che lui accetta senza esitare, la Samb è una società seria e ambiziosa e lui è una persona preparata e determinata. Un nuovo posto nel futsal che suona come una scommessa. Una scommessa che, visti gli ultimi eventi, sembra sia stata decisamente vinta.

“Non la chiamerei una scommessa, più una scelta ponderata, dettata dal progetto ambizioso riguardo al settore giovanile e ovviamente della volontà di vincere il campionato di Serie C1, obiettivi che mi hanno dato quei nuovi stimoli di cui avevo bisogno.

Questa è stata la mia prima stagione a San Benedetto, un approccio all'ambiente Samb in vista di un lavoro futuro per il quale sono stato voluto a San Benedetto, con la costruzione di un settore giovanile, a partire dalla scuola calcio o Accademy come si usa dire, passando per le Under, tra cui sicuramente la 19 nazionale, con la quale siamo chiamati a presentarci il prossimo anno nel mondo del nazionale della Serie B. Per tutto ciò che ho scritto prima, ci tengo a ringraziare in primis Alessio (il presidente Collini, n.d.r.) che mi ha dato questa possibilità e che ha riposto in me totale fiducia, dandomi carta bianca sulla parte organizzativa. Altro ringraziamento speciale va al mister, che ha spinto per volermi nel suo staff e che settimana dopo settimana ha visto crescere la nostra intesa, insieme a tutti gli altri componenti dello staff come il prof. Mariotti, preparatore atletico di alto livello e del buon Fox (Gabriel Allevi) che con i portieri ha fatto un lavoro eccellente!”

Alessio è un fiume in piena.

“Un grazie va poi ai ragazzi che non hanno fatto mai mancare il loro impegno, soprattutto nei momenti difficili; perchè sì, è vero che abbiamo vinto con tre turni di anticipo, ma il percorso è stato colmo di insidie, dai primi risultati altalenanti, ai tanti infortuni concentrati soprattutto nella prima parte di stagione, che ci facevano scendere in campo contati. È li che si è visto il vero valore di questa squadra, anzi di questo gruppo, di uomini ancor prima che di giocatori. Quando giocatori del calibro di Giampiero e Daniele si mettono al servizio del gruppo, cercando di trasmettere la loro professionalità, hai già qualcosa in più. Tutti insieme, seguendo e condividendo le idee e i dettami del mister hanno fatto la differenza. Quindi, come fu quindici anni fa al mio approdo al Csi Stella in serie D, dove al primo anno vincemmo tutto quello che si poteva vincere, quest'anno mi sono ripetuto, quindi posso considerarmi una sorta di amuleto. Quindi sicuramente sì dai, una scelta vincente”.

Per non terminare con un’arrabbiatura, togliamoci ora il dente: venerdì, in casa del Pietralacroce, è arrivata una sconfitta.

“Sono ancora arrabbiato! Ma non per il risultato in se per se, perchè comunque tutto può succedere in una partita, soprattutto dove oggi, magari, un avversario può avere piú motivazioni nel vincere, rispetto a noi che il traguardo lo abbiamo giá portato a casa. Sono ancora arrabbiato per questa gara, perché ho visto come si sono allenati i ragazzi in settimana, soprattutto mercoledí. Con il mister infatti siamo rimasti spiazzati nel vedere l'intensità e l'applicazione degli allenamenti, per poi arrivare a venerdì e veder vanificare l'ottimo lavoro fatto in settimana. Credo con il Pietralacroce ci abbiamo messo del nostro, con il nostro subconscio che probabilmente si sentiva ancora appagato del trionfo della settimana precedente. Pazienza, ora guardiamo alla prossima partita in casa dove ci sarà sicuramente una bella atmosfera per il traguardo raggiunto”.

Quando ripenserai a questa stagione, su quale ricordo ti verrà da sorridere?

“La forza di questo gruppo è stata proprio quella di rimanere uniti, sereni, compatti e col sorriso in ogni occasione, quindi voglio andare un po’ controcorrente e se devo sorridere lo farei su due sconfitte: quella di Macerata col Bayer, dove tutto sembrava precipitare e su quella della semifinale di Coppa, una partita che ha fatto switchare le nostre teste e il nostro campionato; una sconfitta che ci ha dato la consapevolezza di essere la squadra più forte di tutte, e che da li in poi non ci avrebbe fermato più nessuno”.

Alice Mazzarini