20/03/2026 15:10

Samb, la gioia di Sgolastra: "Una promozione dal sapore particolare, ma ora onoriamo il campionato"

Un solista, diventato nel tempo parte di una squadra. Un percorso di crescita che racconta come il talento individuale, unito a sacrificio e caparbietà, possa trasformarsi in leadership e spirito collettivo. 

Lo scorso anno vincesti con la Fermana, quest’anno con la Samb: ci stai prendendo gusto? Inizia così la mia intervista a Nico Sgolastra, altro pilastro della squadra regina di C1, la Samb, con i suoi 32 gol e una mentalità vincente, quella che lo ha spinto a non accontentarsi e a concretizzare tanti sogni. 

“Ho sempre pensato fossi un giocatore che nella sua carriera ha raggiunto traguardi importanti a livello personale, ma pochi a livello di squadra, e devo dire che sono davvero felice di aver contribuito a due promozioni in due anni”. 

Quest’anno come l’hai vissuta?

“Questa con la Samb ha avuto un sapore particolare per diverse motivazioni: in primis qui sono arrivato a inizio anno, quindi abbiamo creato qualcosa insieme sin dall'inizio; poi, il fatto di sapere che un ritorno della Samb C5 in serie B mancava da 23 anni, sapendo quanto lo sport è vita, passione per questa città, è stato davvero fantastico”.

Una promozione già nell’aria, ma arrivata in un venerdì inatteso. 

“Inaspettata sì, perché nessuno pensava potesse avvenire la settimana scorsa, eravamo proiettati a questa, alla gara di questa sera con il Pietralacroce 73. Quel momento, dove siamo rimasti tutti in mezzo al campo, aspettando insieme aggiornamenti da Castelbellino… poi l'esplosione di gioia, bello bello”.

Capitan Mindoli scrive: “Quest anno la Samb aveva tre capitani, non ero solo. Daniele e Nico, il loro esempio vale come la fascia”.

“Cosa devo rispondere alle parole di Giampiero? Per me è un onore sentire certe cose dette da lui, amico e giocatore per il quale nutro una stima pazzesca. Siamo molto simili io, Giampiero e Daniele, grandi persone, professionisti in campo, sempre pronti ad aiutare i compagni, uguali nella mentalità vincente, la nostra fame nonostante la gente ci consideri vecchietti”.

Questa sera andrete in scena al PalaScherma, casa del Pietralcroce; se per voi il campionato è ormai concluso, per le avversarie ancora no.

“Sono un ragazzo che fa dell'etica un valore importante nella propria vita sportiva e non, detto questo, chiaro che onoreremo il campionato fino alla fine, anche perché perdere non piace a nessuno. Il P73 viene da un momento no e sicuramente daranno anima e cuore per provare a portare a casa punti importanti in chiave di obiettivi prefissati. Ma ci faremo trovare pronti”.

Programmi per il futuro? 

“Per ora ci godiamo il momento, perché, come dico sempre ai miei compagni di squadra, vincere non è mai facile e scontato, per quanto la gente fuori potesse pensare il contrario. Bisogna imparare a godersi i bei momenti, il qui e ora. Poi aspetto di fare due chiacchiere con il pres (sorride, n.d.r.)”.

Alice Mazzarini