07/01/2025 15:40

Samb, nessun rammarico. Seghetti: "Finale bellissima, consapevoli di avere un'identità chiara"

La Samb Calcio a 5 non ha nulla da recriminarsi: dalla finalissima di Coppa Marche vinta dal Gagliole (per la seconda volta consecutiva) esce a testa alta, altissima. Il 6-5 dopo i tempi supplementari (e senza il capitano Giampiero Mindoli, secondo giallo al termine del secondo tempo) lo dimostra. Cosa ha fatto davvero la differenza in questa sfida? L’abbiamo chiesto al tecnico sambenedettese Francesco Seghetti.

"Parto dal fare i complimenti al Gagliole, è stata una partita bellissima giocata a ritmi vertiginosi, dove obiettivamente potevano vincere entrambe le squadre e a far la differenza sono stati dettagli ed episodi. Con mister Rossini ci siamo incrociati fra i 2 tempi supplementari e sorridendo ci siamo detti “che bella partita”. Abbiamo giocato la partita così come l’avevamo preparata, mettendo tanta qualità in costruzione per attaccare sulla loro pressione, per poi difendere forte e coprire gli uno contro uno dei loro laterali. C’è rammarico per non aver saputo mantenere il vantaggio sul finale di partita e ai supplementari, ma l’espulsione di Giampiero (Mindoli, n.d.r.) è stata una mazzata che ci ha scombinato i piani in un momento cruciale, specie per la successiva difesa del portiere di movimento".

Le espulsioni di Mindoli prima e Sestili poi non ha aiutato.

"Sull’arbitraggio, dico sempre ai ragazzi di non crearci alibi esterni alla prestazione, ma continuiamo a percepire una sensazione di “fastidio” dei direttori di gara nei nostri confronti da un po’ di tempo. Oltre a tanti piccoli episodi e il secondo giallo che probabilmente ci sta, continuo a non capacitarmi della prima ammonizione per “proteste”, dove il capitano con tutta l’educazione del mondo ha chiesto se ci fosse l’ammonizione per un fallo di Lo Giudice e di tutta risposta è stato ammonito lui. Condizionare così un giocatore in una partita di questa importanza lo trovo assurdo, penso si potesse fare meglio e speriamo in una tutela maggiore nelle prossime partite. Ci dispiace per il presidente che ha anticipato di due giorni il rientro dalla vacanza per essere con noi in questa finale, si meritava questa gioia, speriamo di dargliene altre in seguito".

Cosa vi portate a casa da questa esperienza di Coppa, che potrà servirvi in campionato?

"Oltre la società, ci sono tanti ragazzi che hanno vissuto questa esperienza per la prima volta, sembra scontato confrontarsi a questi livelli, ma in realtà non lo è. Sono partite che si devono giocare per costruirsi un bagaglio da spendere durante il proprio percorso. Sono stati tutti immensi, giocando con mille acciacchi e superando ogni ostacolo. Oltre l’esperienza, ci portiamo a casa la consapevolezza che abbiamo un’identità chiara, definita, e che quando riusciamo a portarla in campo ce la giochiamo con chiunque. Adesso ci sono da gestire velocemente le scorie di tre partite in quattro giorni, c’è da rimettersi subito in marcia per raggiungere l’obiettivo playoff, ma se giochiamo così sono sicuro che ce la faremo".

Alice Mazzarini